Wikileaks: intercettazioni dagli Stati Uniti in Francia su Chirac, Sarkozy e Hollande

Simone Micocci

24 Giugno 2015 - 11:43

Le ultime rivelazioni dal sito di Juliane Assange creano un caso diplomatico: gli Stati Uniti avrebbero intercettato le conversazioni dei presidenti francesi Chirac, Sarkozy e Hollande. Oggi vertice all’Eliseo.

Wikileaks: intercettazioni dagli Stati Uniti in Francia su Chirac, Sarkozy e Hollande

Wikileaks, il sito fondato da Juliane Assange, ha rivelato dei documenti che dimostrano come gli Stati Uniti hanno intercettato le conversazioni della presidenza francese dal 1995 a oggi.

I documenti, titolati “Espionnage Elysée”, riguardano cinque rapporti dell’agenzia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, cui è stato affidato il compito di spiare Jacques Chirac, Nicolas Sarkozy e François Hollande insieme ai loro collaboratori più stretti.

Assange, che pochi giorni fa ha «festeggiato» il terzo anniversario della sua presenza all’interno dell’ambasciata dell’Ecuador a Londra ha dichiarato:

“I francesi hanno il diritto di sapere che il governo che hanno eletto fa l’oggetto di una sorveglianza ostile da parte di quello che si suppone sia un suo alleato.
Siamo fieri del lavoro svolto.”

Le intercettazioni sulla presidenza in Francia
Tra i documenti, pubblicati ieri dal quotidiano francese Libération, figurano i numeri di telefono di molti collaboratori della presidenza, insieme a quelli dei presidenti francesi elencati precedentemente.

Nei documenti ci sarebbero delle dichiarazioni del presidente Hollande riguardo alla possibilità che la Grecia esca dall’Euro, ma anche dei file che documentano le relazioni fiduciarie tra l’amministrazione Hollande e quella del Cancelliere tedesco Angela Merkel.

Nelle intercettazioni su Sarkozy, si scopre che l’ex presidente in più di un’occasione avrebbe manifestato la sua voglia di risolvere in prima persona la crisi mondiale, poiché insoddisfatto dell’operato statunitense.

In altri documenti invece lo stesso Sarkozy si direbbe propenso a una ripresa dei rapporti tra israeliani e palestinesi.

Secondo il quotidiano francese comunque, nonostante il contenuto dei documenti sia bollato come “altamente riservato”, questi non rivelerebbero alcun segreto di Stato.

La reazione francese e la smentita statunitense
Hollande nella giornata di oggi discuterà dell’accaduto con i ministri in una riunione straordinaria indetta presso l’Eliseo.

La reazione francese comunque è stata molto dura: il ministro portavoce del governo Stephane Le Foll ha definito “incomprensibile” quanto accaduto, giacché le intercettazioni tra alleati sono “inaccettabili”.

La smentita da parte del governo statunitense non ha tardato ad arrivare, ed è stata affidata al portavoce del Consiglio per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, Ned Price.

Questi tuttavia non si è espresso in merito a quanto fatto in passato, soffermandosi sulla smentita dell’intercettazione fatte all’attuale presidente Holland:

“Noi non stiamo intercettando le comunicazioni del presidente Hollande né mai lo faremo”.

Wikileaks anche contro la Sony
Nei giorni scorsi Wikileaks aveva già fatto parlare di sé. Nella giornata di lunedì, infatti, sono stati pubblicati dalla piattaforma web ben 276.00 documenti segreti appartenenti al colosso giapponese Sony.

In questi documenti sono stati svelati dei dati perlopiù legali e finanziari; le rivelazioni hanno riguardato i numeri di previdenza sociale di ben 47.000 dipendenti, ma anche calendari, e note di spese. Numerosi sono stati anche i retroscena riguardanti i dipendenti, come le discussioni tra attori sul set e i commenti razzisti fatti da alcuni dirigenti.