Il titolo cerca di contenere la perdita dopo la mancata violazione della resistenza e del massimo storico in area 152,44$. Nuovo tentativo di allungo oppure prese di beneficio?
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 149,09 |
| Variazione | -0,19% |
| Max (52 settimane) | 152,44 |
| Min (52 settimane) | 104,05 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 128,34 |
| RSI 14 | 60,39 |
| MACD | 0,611 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | +0,58% |
| 1 mese | +4,30% |
| 3 mesi | +9,72% |
Walmart (WMT:NYSE) si prende una pausa dal rally di breve periodo che ha permesso al titolo di registrare il nuovo massimo storico in zona 152,44$ nella seduta di lunedì 16 novembre 2020.
Con la barra di martedì scorso il prezzo ha fornito un importante segnale di inversione riassorbendo il massimo in chiusura di sessione e nella giornata di ieri il movimento è stato il medesimo con l’azione che ha terminato gli scambi a 149,09$ e una performance negativa dello 0,19%.
E’ possibile quindi un ritracciamento verso il supporto in zona 145$, ma è fondamentale il mantenimento di quell’area per pensare ad un pullback e non vedere la quotazione slittare verso il test ribassista della trendline dinamica di medio periodo.
Il quadro tecnico di riferimento
Lo scenario di lungo termine è decisamente positivo con il titolo in tendenza da novembre 2015 quando quotava intorno ai 50$. Da quel livello ad oggi l’azione ha guadagnato oltre il +197% mantenendo un andamento crescente, ma alternando periodi di salita a forti ritracciamenti.
Il 2019 è stato un anno a rialzo caratterizzato da una bassa volatilità e da brevi momenti di prese di beneficio. I dodici mesi hanno segnato una performance del +30% circa, ma la fine dell’anno si è distinta per una discreta lateralità che è durata fino a gennaio 2020.
All’arrivo della crisi sanitaria da Covid19, ed in particolare tra la metà di febbraio e il 15 marzo 2020, l’azione ha lasciato sul terreno solo il 14,80% circa, dimostrando una grande forza e resistenza agli effetti della pandemia sul business aziendale.
Dal minimo a quota 101,09$ del 16 marzo è poi partita nuovamente la corsa che ha segnato l’andamento fino ad oggi recuperando il +51,78% circa sul livello del massimo storico.
Lo scenario operativo di breve periodo
Il quadro tecnico di breve e medio periodo è positivo all’interno di un contesto di lungo termine rialzista. Dopo la barra negativa del 17 novembre è importante il mantenimento del supporto statico a quota 145$ per pensare ad una nuova ripartenza. Un cambio di scenario in ottica ribassista sarebbe possibile solo alla violazione del livello e successivamente della trendline dinamica di medio termine.
Attualmente il prezzo si trova saldamente sopra la EMA(21) e la SMA(200), media mobile semplice a 200 periodi, che evidenzia la tendenza di fondo. L’indicatore Supertrend è positivo e la quotazione si trova all’interno della trendline dinamica di medio termine. L’RSI(14) è in zona neutrale mentre la volatilità, rappresentata dall’ATR(14) è in leggera ripresa rispetto alla media registrata dall’inizio di novembre.
Un posizione a rialzo sarebbe preferibile alla violazione della resistenza statica a quota 153$ con un entry in zona 154,2$. Uno Stop Loss si potrebbe posizionare in area 147,5$. Il Primo Target si potrebbe collocare a 160$ mentre il Secondo Target a quota 170$.
Una posizione short sarebbe plausibile alla violazione a ribasso del supporto in area 140$ con un entry a quota 138,8$ sotto la trendline di medio termine. Uno Stop Loss si potrebbe collocare in zona 146$. Il Primo Target si potrebbe inserire a 135$ mentre il Secondo Target in area 130$.
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