La seduta di ieri ha evidenziato una chiusura molto positiva delle Borse americane, mentre stamattina Tokyo segna un +1,8%. A Wall Street sia l’indice S&P500 che il Nasdaq100 hanno chiuso con un rialzo di oltre il 2% dopo il buon dato sull’ISM non manifatturiero, risultato in crescita e migliore delle attese, e dopo la decisione della Bank of Japan di avviare – come ci si aspetta anche dalla Federal Reserve nelle prossime settimana – una manovra di stimolo per l’economia.
L’euro/dollaro si è spinto fino in area 1,3860 e ora sta congestionando all’interno di un trading range di circa 40 pip in attesa dell’apertura dei mercati europei. L’obiettivo minimo dovrebbe essere 1,39, anche se si potrebbe ambire anche al raggiungimento di 1,40 considerando il ritrovato appetito per il rischio degli investitori.
Straordinaria l’ascesa dell’oro che beneficia più di tutti di questo contesto, compreso la debolezza cronica del dollaro americano, tanto da spingersi fino in area 1.350$ l’oncia. Difficile pensare a un metallo giallo sotto i 1.400$ entro la fine dell’anno.
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