Wall Street, l’indice della paura preannuncia: il sell-off non è finito

Flavia Provenzani

14 Settembre 2016 - 08:59

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L’indice VIX, anche detto l’indice della paura, mostra l’arrivo di una nuova ondata di sell-off sul mercato azionario.

L’indice VIX, noto ai più anche come l’“indice della paura” di Wall Street, è schizzato del 18% nella sessione di martedì.

L’indicatore di paura di Wall Street sta salendo in scia al brusco sell-off sui titoli azionari mondiali registrati nelle ultime tre sessioni. L’incertezza sul rialzo dei tassi di interesse della Federal Reserve contribuisce a mantenere alta la volatilità.

L’indice VIX, che viene spesso usato come strumento per misurare la paura nel mercato, è aumentato del 18% nella sessione di martedì, il che implica che gli investitori stanno puntando sulla scommessa che il mercato azionario possa registrare ulteriori perdite nel breve termine.

Dalla metà di luglio il VIX si è mantenuto vicino a quota 12, livello che generalmente segnala uno stato di quiescenza. Valori a 20 o più indicano invece che gli investitori si stanno preparando per l’arrivo di nuovi movimenti al ribasso.

Le ultime tre sessioni consecutive con ribassi nell’ordine dell’1% per l’azionario USA rappresentano la prima volta dal 1963 che lo S&P 500 dà fine ad un periodo di calma lungo 43 giorni con tre giornate di sell-off - stando ai dati del Dow Jones. L’ultima volta che Wall Street ha registrato un episodio simile è stato in risposta all’assassinio del presidente John F. Kennedy nel novembre del 1963.

«L’aumento della volatilità è notevole e in genere caratterizza i pullback»,

ha dichiarato Katie Stockton, analista di mercato presso la BTIG, intervistato da MarketWatch.

«Le discese sullo S&P 500 sono associate a degli aumenti del VIX, e non credo che questa dinamica sia già arrivata al suo culmine. La volatilità tende a seguire periodi di calma, come successo nel mese di agosto»

ha proseguito. Stockton prevede che il VIX possa arrivare a quota 28 prima che raggiunga un minimo negoziabile.

In altre parole, si preannunciano altri ribassi sull’azionario prima che il mercato torni a salire.

Gli analisti si aspettano che la volatilità possa colpire maggiormente in settori come la tecnologia, che ha goduto di un buon momentum nella fase dormiente del mercato ad agosto. Nelle ultime sessioni il sell-off non ha influito molto sul comparto tecnologia e potrebbe esserci spazio per una discesa dei titoli del settore.

Le causa dell’aumento della volatilità sono centrate sulle prospettive per rialzi dei tassi di interesse in attesa della riunione della Fed in programma per il 20-21 settembre. Alcuni investitori individuano una fonte di preoccupazioni anche le elezioni presidenziali, che potrebbero avere implicazioni significative sui mercati e sull’economia mondiale.

Alcuni analisti ritengono che i mercato stia pagando le conseguenze di un periodo di lunga quiete, mentre altri credono che il forte aumento del VIX sia necessario affinché gli indici statunitensi possa segnare poi nuovi massimi record.

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