Wall Street a picco dopo “Venerdì Nero”, ma ora potrebbe rimbalzare

Nicola D’Antuono

18 Gennaio 2016 - 06:38

L’ultima seduta di borsa ha evidenziato un sentiment sempre più negativo sui mercati. Continua a scendere anche Wall Street, con i principali indici azionari giunti su zone di supporto fondamentali

Wall Street a picco dopo “Venerdì Nero”, ma ora potrebbe rimbalzare

E’ stato un “Venerdì Nero” per i mercati finanziari internazionali, appesantiti dalla pubblicazione di alcuni dati macroeoconomici americani inferiori alle attese, dal già negativo sentiment degli investitori e dal nuovo crollo dei prezzi del petrolio (fin sotto 30$ al barile). L’indice S&P500 ha perso più del 2%, chiudendo l’ultima ottava a 1880 punti.

Male anche il Dow Jones, che quest’anno ha sperimentato il peggior avvio dal 1928. Per il DJ30 Industrial la perdita è stata del 2,4%, con la quotazione che è scesa a 15988 punti, il livello più basso da quasi 5 mesi. L’indice S&P500, invece, ha aggiornato il minimo più basso degli ultimi 15 mesi.

Dietro il sell-off dei listini americani c’è senza dubbio la reazione negativa degli investitori a tre importanti dati macro a stelle e strisce. L’indice Empire State Manufacturing, elaborato dalla FED di New York, è crollato a gennaio a -19,7 punti dai -6,21 di dicembre. Le attese erano per un miglioramento a -4 punti.

Hanno deluso poi le vendite al dettaglio riferite al mese scorso: -0,1%, anche escludendo la componente “automotive”. Infine la produzione industriale a dicembre è scesa dello 0,4%, facendo peggio delle stime degli analisti che erano ferme a -0,2%. L’unico market mover positivo è stato quello relativo all’indice di fiducia dei consumatori, elaborato dall’Università del Michigan.

Da un punto di vista tecnico l’indice azionario S&P500 ha raggiunto una fondamentale area di supporto, compresa tra 1870 e 1860 punti. Qui, durante i sell-off avvenuti tra fine agosto e fine settembre scorso, i Tori sono sempre riusciti a riportare le quotazioni in aree più tranquille, tornando poi addirittura sopra i 2100 punti. E’, dunque, probabile un rimbalzo tecnico, considerando anche le enormi perdite accumulate dal listino dall’inizio dell’anno.

Il 2016 è iniziato davvero molto male per le borse americane. L’indice S&P500 ha perso già l’8% e ora rischia grosso nel caso in cui nemmeno l’area chiave di supporto di 1860 dovesse tenere. In caso di breakout ribassista di questa key area, la quotazione potrebbe crollare in mdo ancor più vistoso spingendosi addirittura fino a 1550 punti nel giro di poche settimane. Dai valori correnti potrebbe quindi avvenire un’ulteriore discesa del 21%.