WEF, Svezia paese più competitivo. Cameron: più audacia per l’Europa

Raffaele Guerra

27/01/2012

WEF, Svezia paese più competitivo. Cameron: più audacia per l’Europa

Ieri è stata la volta del leader britannico David Cameron a Davos, la località sciistica svizzera dove è in corso il World Economic Forum 2012.

Cameron ha difeso l’operato del suo governo, sottolineando che le misure prese hanno permesso all’Inghilterra di affrontare la crisi. E’ necessario tener conto del fatto che il discorso di David Cameron arriva il giorno successivo alla pubblicazione ufficiale delle stime secondo le quali l’economia britannica ha subito una contrazione dello 0,2% nell’ultimo trimestre del 2011. Il Fondo Monetario Internazionale ha inoltre abbassato le sue previsioni per il 2012 sulla crescita britannica proprio all’inizio della settimana.

Sulla crisi dell’eurozona, Cameron sottolinea la necessità di sforzi istituzionali per rialzare la fiducia nell’Europa da parte dei mercati e degli investitori. «E’ il momento dell’audacia, non della prudenza», ha aggiunto. La competitività è ancora il punto debole dei paesi europei, secondo il leader brittanico, e le misure varate da Bruxelles per rilanciare l’economia non sono ancora sufficienti. Cameron ha anche avanzato alcune proposte: testare tutte le misure europee nel loro impatto sulla crescita, ridurre l’onere complessivo della regolamentazione comunitaria, liberalizzazioni per gli scambi nel settore dei servizi (che resta, ad oggi, il settore trainante dell’economia inglese) e per le professioni.

E’ una follia, ha sostenuto il leader inglese, avanzare in Europa la Tobin Tax, vale a dire una tassa sulle transazioni finanziarie: avrebbe un impatto troppo negativo. Previsioni più che nere da parte di Cameron: secondo il leader britannico, infatti, il 90% degli operatori lasceranno i mercati europei e ci sarà la perdita di cinquecentomila posti di lavoro e di 200 miliardi di euro per il Pil europeo.

Cameron ha anche guardato al di là dei confini europei: ha sostenuto la necessità di accordi economici con Canada, India, Singapore e Stati Uniti, paese con il quale potrebbero essere stipulati accordi, secondo Cameron, di enorme impatto economico.

Ieri, inoltre il World Economic Forum ha reso noti i dati del report annuale Global Competitiveness. La nazione teconologicamente più avanzata rispetto al grado di accesso al web risulta essere la Svezia. Il paese scandinavo è infatti in cima alla classifica per lo sviluppo e la diffusione delle tecnologie per l’informazione e la comunicazione (ICT). In seconda posizione troviamo l’Islanda, mentre la Danimarca è salita al quinto posto dal decimo che occupava nel rapporto dello scorso anno. Al terzo e quarto posto troviamo, invece, paesi europei: Svizzera e Olanda. Honk Kong e Corea del Sud occupano rispettivamente la sesta e settima posizione. In discesa, invece, gli Stati Uniti. Dopo aver occupato i primi posti per anni, gli USA sono scesi al quinto posto della classifica nel 2006, all’ottavo nel 2007 sino all’attuale nona posizione. Al decimo posto, infine, il Lussemburgo. Fuori dalla classifica dei dieci paesi più competitivi Singapore, Australia, Israele e Regno Unito.

Le dichiarazioni di Cameron vanno in netta controtendenza rispetto al discorso di Angela Merkel, che aveva invece puntato su una eccessiva dose di fiducia. La ricetta di Cameron, non priva di toni polemici nei confronti della Germania, è invece quella dell’audacia affinchè l’Europa sia rilanciata in competitività sul piano globale.