Volano Borse, Commodity e Valute high-yield

Nicola D’Antuono

5 Novembre 2010 - 10:37

Volano Borse, Commodity e Valute high-yield

La decisione della FED di immettere liquidità per ulteriori 600 miliardi di dollari ha provocato una reazione positiva degli investitori sulle attività finanziarie con maggior rischio. Le Borse hanno letteralmente spiccato il volo, tanto che ieri l’indice americano S&P500 ha chiuso con un rialzo del 2% circa spinto soprattutto dai bancari. Volano anche le commodity che potrebbero essere le maggiori beneficiarie del QE2: il petrolio è salito sopra gli 86$ al barile, mentre l’oro è stato scambiato in area 1.394$ l’oncia e quindi siamo ormai vicinissimi anche alla soglia psicologica dei 1.400$ l’oncia.

Sul mercato dei cambi la tendenza post-FED è chiaramente sfavorevole al dollaro statunitense. Il cambio euro/dollaro è passato da area 1,40 di mercoledì a 1,4280 ieri. I prezzi stanno ora cercando di consolidare mantenendo il supporto di breve periodo di area 1,4180, ex resistenza. Il prossimo allungo potrebbe avvenire con il superamento di 1,4225 prima e 1,4250 poi. Ciò permetterebbe ai prezzi di avvicinarsi ai top di 1,4280 e chiaramente ad area 1,43.

Tra gli altri cross valutari mi sembra interessante l’aussie che ha raggiunto un top storico a 1,0175 e ora sta congestionando appena sotto questi importanti livelli. Un eventuale breakout potrebbe spingere le quotazioni fino a 1,02, o poco sopra. Sicuramente conla nuova iniezione di liquidità della FED potrebbe prendere ancor di più consistenza la tecnica dei carry trade, con un aumento delle posizioni in leva e sfruttando l’ampio differenziale dei tassi di interesse tra AUD e USD.