Visco: tagli agli stipendi dei banchieri per ritrovare la fiducia dei risparmiatori

Michael Stagnitto

31 Ottobre 2012 - 15:18

Visco: tagli agli stipendi dei banchieri per ritrovare la fiducia dei risparmiatori

Un importante messaggio alle banche arriva da parte del Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, in occasione della giornata del risparmio.

Le parole di Visco vogliono sollecitare gli istituti di credito al ridimensionamento dei corposi dividendi concessi ad amministratori e dirigenti, valutando con maggiore attenzione come usufruire degli utili conseguiti.

«Il comportamento indecoroso dei banchieri - afferma Visco - comporta una drammatica sfiducia da parte di coloro che hanno intenzione di usufruire dei servizi offerti dalle banche, e aggiunge:»Vi è il rischio di un circolo vizioso: l’economia cresce poco, si riduce la capacità di risparmio, le famiglie si sentono più incerte e sfiduciate, la crescita frena ulteriormente".

Ridimensionare gli stipendi non solo per i nuovi assunti

"Occorre proseguire nel contenimento degli organici e dei costi del personale, non solo per i neoassunti, come previsto dal nuovo contratto nazionale, ma anche
agendo sui compensi dei dirigenti e degli amministratori«, ha detto Visco.»Dovrà essere valutata con attenzione la distribuzione di dividendi, in particolare nei casi in cui sono presenti esigenze di rafforzamento o di mantenimento del livello
patrimoniale", ha concluso.

Le riforme sono la soluzione

Il lavoro del Governo è di rilevante importanza per la persecuzione di una regolamentazione del sistema, ma le riforme «non potranno dispiegare pienamente i propri effetti se dubbi e incertezze sul futuro della moneta unica dovessero mantenere gli spread sovrani al di sopra dei valori coerenti con i fondamentali economici di ciascun paese».

«La politica monetaria - ha proseguito il Ministro Visco - può costituire un argine efficace contro queste distorsioni. Ma i benefici potranno essere duraturi solo se la disciplina di bilancio e le riforme nazionali ed europee proseguiranno con la necessaria risolutezza».

L’Italia gioca un ruolo fondamentale in campo europeo secondo Grilli

Su gli sforzi perseguiti dall’Italia si esprime il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, che puntualizza il ruolo italiano nell’importante ristrutturazione del sistema economico : «Senza un’Italia forte, lo stesso disegno europeo ne risulta affievolito» - e continua - «Non c’è una ricostituzione di fiducia dell’area dell’euro, senza una ricostituzione della fiducia in Italia. Esiste un nesso strettissimo».

Ricostruire una salda struttura di fondo è fondamentale

Il Ministro Grilli puntualizza che la zona euro ha perso credibilità e fiducia per i possibili investitori, ponendo rilevanza sull’urgenza di ristabilire la fiducia nei risparmiatori.
«La profondità della crisi ha reso visibili le debolezze strutturali dell’economia e della finanza, sia dell’area euro che dell’Italia e ha posto richieste di risposta sulla coerenza del sistema dell’euro» - commenta Grilli - «Non c’è possibilità di ricostituire la fiducia dell’area dell’euro se non si ricostituisce la fiducia dell’Italia» perché «Senza un’Italia forte il disegno europeo sarà molto affievolito».