Virginia Raggi: un’altra occasione persa per il Movimento 5 Stelle?

Chiara Ridolfi

3 Giugno 2016 - 11:46

Virginia Raggi, candidata sindaco per il Movimento 5 Stelle, perde un’altra occasione per mostrare la sua determinazione. Vediamo cosa poteva migliorare la candidata per le elezioni di Roma 2016.

Virginia Raggi: un’altra occasione persa per il Movimento 5 Stelle?

Virginia Raggi, la candidata sindaco per le elezioni di Roma 2016, non sembra convincere i suoi elettori. Il dibattito tenuto su Sky pochi giorni fa non ha convinto gli indecisi, dal momento che Virginia Raggi non sembra aver a tenuto testa ai suoi avversari.
In un primo momento sembrava proprio la Raggi la regina dello scontro tra i candidati, ma ragionando a mente fredda le proposte non hanno fatto breccia nel cuore degli elettori indecisi. Un’altra occasione persa per i 5 Stelle?

Il Movimento 5 Stelle, inizialmente contrario all’apparizione dei suoi candidati nei programmi televisivi, ha cambiato ben presto idea. Non sembra infatti possibile riuscire a vincere le elezioni in Italia rinunciando alla rilevanza mediatica che porta l’apparizione in televisione.

Virginia Raggi non ha però sfruttato al meglio la sua possibilità e a conti fatti sembra essere la grande sconfitta del confronto. Il format del programma non aiutava, ma comunque l’occasione di mostrare tutta la sua forza nel programma televisivo è sfumata. Sebbene sia la favorita delle elezioni di Roma 2016 il suo obiettivo non è stato raggiunto.

Cosa è successo nel confronto su Sky? Qual era l’obiettivo della Raggi? Cosa ha sbagliato nel confronto? Vediamo i punti di debolezza della candidata 5 stelle durante il confronto televisivo.

Virginia Raggi: si poteva fare di più?

Il confronto su Sky era attesissimo e i candidati si confrontavano per la prima volta sulle soluzione per Roma. La trasmissione prevedeva delle regole chiare, per evitare che si sfociasse in un dibattito sul genere talk show: 1 minuto e mezzo per rispondere alla domanda e solo due possibilità di replica durante la serata di un tempo limitato di 30 secondi.

Virginia Raggi discute con parole semplici i problemi di Roma, ma non riesce a definire i punti. Rimangono infatti i dubbi che c’erano anche prima sulla candidata: da dove arriveranno i fondi per il suo programma? Non sono chiare le modalità di finanziamento e le tante proposte del suo programma sembrano essere differenti da quello che poi afferma nel confronto Sky.

L’occasione di mostrarsi come una candidata forte e un sindaco che possa prendere in mano le redini della Capitale sfuma nel confronto con Marchini e Meloni. I due candidati del centro destra infatti non risparmiano le accuse alla candidata del Movimento 5 Stelle, che cede subito alle pressioni. Nel confronto diretto con due personaggi con maggiore esperienza politica di lei, la Raggi non riesce a rispondere a tono.

Giorgia Meloni, candidata sindaco per Fratelli d’Italia, non ha rinunciato a far notare alla candidata grillina che, sebbene lei affermi di non aver ricevuto fondi per la sua campagna se non da privati cittadini, il suo movimento ha comunque 7 milioni di risorse pubbliche per i suoi parlamentari.

Marchini invece non si fa sfuggire l’occasione per contrabattere e dice: “Ora capisco perché la Raggi non viene ai dibattiti, perché dice delle fesserie che non hanno senso”.
L’affermazione arriva dopo le accuse della Raggi sull’assenteismo di Marchini e della mancata assegnazione della Presidenza della Commissione trasparenza al Movimento 5 Stelle.

Marchini invece risponde mostrando alla Raggi il documento delle sue presenze e soprattutto ricordandole che la proposta di mettere uno dei rappresentanti del movimento a Commisione era venuta proprio da lui.

Il confronto non arriva invece tra Giachetti e la Raggi, i cui programmi hanno punti in comune.

Virginia Raggi: qual era l’obiettivo del Movimento 5 Stelle?

La candidata del Movimento non riesce quindi ad ottenere il consenso che ci si aspettava e che era l’obiettivo della sua presenza. Virginia Raggi doveva convincere gli elettori che lei è in grado di governare una città ormai allo sbando, che pur non essendo conosciuta può comunque riuscire ad ottenere dei risultati in campo politico.

Invece nel confronto tutto questo è mancato e soprattutto al pubblico a casa non arriva lo spirito del leader, la motivazione che invece suscita Grillo nei suoi sostenitori. La Raggi non doveva infatti convincere i suoi elettori, ma cercare di ottenere i voti degli indecisi per riuscire ad guadagnare il maggior numero di voti.

Ad affermare la sconfitta della candidata del Movimento 5 Stelle è anche Edoardo Novelli, professore di Comunicazione politica all’Università di Roma Tre, che afferma:

ha vinto il format che è stato scelto. E che ha prodotto una divertente macchina spettacolare. Nella quale il giornalismo batte la politica e la costringe a evitare la chiacchiera e a far emergere i contenuti.

Della stessa opinione è anche Alessandro Amadori, analista di flussi elettorali per Coesis Research, che afferma:

mentre la Raggi sconta l’inesperienza amministrativa. Si è avvertita molto questa lacuna. Non sono bastate le cifre che ogni tanto tirava fuori per dare spessore alle sue parole.

Un grande occasione per far vedere a tutti che è un candidato indipendente, capace di governare è quindi sfumata per Virginia Raggi, che non ha ottenuto il successo sperato. Il confronto Sky quindi sfuma e diventa un nulla di fatto per Virginia Raggi.