Virginia Raggi, candidata sindaco per il Movimento 5 Stelle, perde un’altra occasione per mostrare la sua determinazione. Vediamo cosa poteva migliorare la candidata per le elezioni di Roma 2016.
Virginia Raggi, la candidata sindaco per le elezioni di Roma 2016, non sembra convincere i suoi elettori. Il dibattito tenuto su Sky pochi giorni fa non ha convinto gli indecisi, dal momento che Virginia Raggi non sembra aver a tenuto testa ai suoi avversari.
In un primo momento sembrava proprio la Raggi la regina dello scontro tra i candidati, ma ragionando a mente fredda le proposte non hanno fatto breccia nel cuore degli elettori indecisi. Un’altra occasione persa per i 5 Stelle?
Il Movimento 5 Stelle, inizialmente contrario all’apparizione dei suoi candidati nei programmi televisivi, ha cambiato ben presto idea. Non sembra infatti possibile riuscire a vincere le elezioni in Italia rinunciando alla rilevanza mediatica che porta l’apparizione in televisione.
Virginia Raggi non ha però sfruttato al meglio la sua possibilità e a conti fatti sembra essere la grande sconfitta del confronto. Il format del programma non aiutava, ma comunque l’occasione di mostrare tutta la sua forza nel programma televisivo è sfumata. Sebbene sia la favorita delle elezioni di Roma 2016 il suo obiettivo non è stato raggiunto.
Cosa è successo nel confronto su Sky? Qual era l’obiettivo della Raggi? Cosa ha sbagliato nel confronto? Vediamo i punti di debolezza della candidata 5 stelle durante il confronto televisivo.
Virginia Raggi: si poteva fare di più?
Il confronto su Sky era attesissimo e i candidati si confrontavano per la prima volta sulle soluzione per Roma. La trasmissione prevedeva delle regole chiare, per evitare che si sfociasse in un dibattito sul genere talk show: 1 minuto e mezzo per rispondere alla domanda e solo due possibilità di replica durante la serata di un tempo limitato di 30 secondi.
Virginia Raggi discute con parole semplici i problemi di Roma, ma non riesce a definire i punti. Rimangono infatti i dubbi che c’erano anche prima sulla candidata: da dove arriveranno i fondi per il suo programma? Non sono chiare le modalità di finanziamento e le tante proposte del suo programma sembrano essere differenti da quello che poi afferma nel confronto Sky.
L’occasione di mostrarsi come una candidata forte e un sindaco che possa prendere in mano le redini della Capitale sfuma nel confronto con Marchini e Meloni. I due candidati del centro destra infatti non risparmiano le accuse alla candidata del Movimento 5 Stelle, che cede subito alle pressioni. Nel confronto diretto con due personaggi con maggiore esperienza politica di lei, la Raggi non riesce a rispondere a tono.
Giorgia Meloni, candidata sindaco per Fratelli d’Italia, non ha rinunciato a far notare alla candidata grillina che, sebbene lei affermi di non aver ricevuto fondi per la sua campagna se non da privati cittadini, il suo movimento ha comunque 7 milioni di risorse pubbliche per i suoi parlamentari.
Marchini invece non si fa sfuggire l’occasione per contrabattere e dice: “Ora capisco perché la Raggi non viene ai dibattiti, perché dice delle fesserie che non hanno senso”.
L’affermazione arriva dopo le accuse della Raggi sull’assenteismo di Marchini e della mancata assegnazione della Presidenza della Commissione trasparenza al Movimento 5 Stelle.
Marchini invece risponde mostrando alla Raggi il documento delle sue presenze e soprattutto ricordandole che la proposta di mettere uno dei rappresentanti del movimento a Commisione era venuta proprio da lui.
Il confronto non arriva invece tra Giachetti e la Raggi, i cui programmi hanno punti in comune.
Virginia Raggi: qual era l’obiettivo del Movimento 5 Stelle?
La candidata del Movimento non riesce quindi ad ottenere il consenso che ci si aspettava e che era l’obiettivo della sua presenza. Virginia Raggi doveva convincere gli elettori che lei è in grado di governare una città ormai allo sbando, che pur non essendo conosciuta può comunque riuscire ad ottenere dei risultati in campo politico.
Invece nel confronto tutto questo è mancato e soprattutto al pubblico a casa non arriva lo spirito del leader, la motivazione che invece suscita Grillo nei suoi sostenitori. La Raggi non doveva infatti convincere i suoi elettori, ma cercare di ottenere i voti degli indecisi per riuscire ad guadagnare il maggior numero di voti.
Ad affermare la sconfitta della candidata del Movimento 5 Stelle è anche Edoardo Novelli, professore di Comunicazione politica all’Università di Roma Tre, che afferma:
ha vinto il format che è stato scelto. E che ha prodotto una divertente macchina spettacolare. Nella quale il giornalismo batte la politica e la costringe a evitare la chiacchiera e a far emergere i contenuti.
Della stessa opinione è anche Alessandro Amadori, analista di flussi elettorali per Coesis Research, che afferma:
mentre la Raggi sconta l’inesperienza amministrativa. Si è avvertita molto questa lacuna. Non sono bastate le cifre che ogni tanto tirava fuori per dare spessore alle sue parole.
Un grande occasione per far vedere a tutti che è un candidato indipendente, capace di governare è quindi sfumata per Virginia Raggi, che non ha ottenuto il successo sperato. Il confronto Sky quindi sfuma e diventa un nulla di fatto per Virginia Raggi.