Elezioni Roma 2016: candidati sindaco a confronto su SKY TG24. Ecco i temi di dibattito

Adele Restivo

1 Giugno 2016 - 17:31

Elezioni comunali Roma 2016: i candidati sindaco di Roma si sono sfidati nel confronto su SKY TG24 su diversi temi: emergenze buche stradali, debito del Comune, sicurezza e costi della politica.

Elezioni Roma 2016: candidati sindaco a confronto su SKY TG24. Ecco i temi di dibattito

Elezioni comunali Roma 2016: Virginia Raggi (M5S), Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia), Roberto Giachetti (PD), Alfio Marchini (Forza Italia e Ncd), Stefano Fassina (Sinistra Italiana), per la prima volta tutti insieme nel confronto TV all’americana su SKY TG24.

Chi tra i 5 candidati sindaco nelle prossime elezioni amministrative del 5 giugno è stato il più convincente?

Dopo la presentazione di rito, con tanto di slogan dei candidati, è partita la raffica di domande da parte del moderatore, il giornalista Gianluca Semprini, che ha condotto anche il confronto tra gli aspiranti sindaco di Milano.

Stesse domande per tutti: 1 minuto e mezzo per ciascuna risposta e due possibili repliche di 30 secondi in tutta la serata per ogni candidato.

Chi è stato il vincitore del confronto SKY per le elezioni di Roma?

Ad uscire vincitore dal dibattito, in base al sondaggio SKY, è Virginia Raggi, risultata la più convincente tra i cinque candidati con il 43% delle preferenze.

A seguire, a grande distanza, Roberto Giachetti con il 20% dei voti; terza Giorgia Meloni con il 19% delle preferenze; quarto Alfio Marchini con il 13% e ultimo Stefano Fassina con il 5%.

Elezioni Roma 2016: emergenza buche stradali

Si comincia con le buche: quasi tutti i candidati individuano correttamente le esigue risorse finora destinate dal Comune per “rattoppare” le strade romane: lo 0,72% del bilancio totale del Campidoglio. Diverse le soluzioni proposte.

La Meloni si pone l’obiettivo di arrivare a 500 milioni di euro da destinare alla manutenzione stradale per le buche capitoline.

Più tecnologica la proposta di Giachetti che pensa ad una sorta di app, “06 zero buche”, con un servizio telefonico sempre attivo, attraverso il quale segnalare la presenza di buche e consentire, nel giro di 24 ore, al Comune di procedere con l’intervento. Giachetti pensa ad un investimento di 150 milioni di euro.

Fassina parla di un investimento di 100 milioni per le buche di Roma e una procedura che responsabilizzi, attraverso fideiussioni, chi procede ad attuare gli interventi di manutenzione stradale.

Anche Marchini sulla buche di Roma sostiene un sistema di maggior responsabilità per chi svolge i lavori di manutenzione. Troppo spesso infatti è necessario rimettere mano a lavori appena svolti, perché non eseguiti a regola d’arte. Se l’intervento è ben fatto, bene, altrimenti il Comune si riprende i soldi destinati all’azienda che ha eseguito male i lavori.

Sul tema delle buche la Raggi richiama il necessario rispetto della legge e il fatto che servono maggiori controlli, a fronte di episodi di corruzione durati per molto tempo.

Elezioni Roma 2016: forte debito del Comune e tasse

La soluzione comune individuata dai candidati sindaco è la razionalizzazione del debito, attraverso la sua rinegoziazione con le banche.

Ad oggi quello che viene sottolineato da tutti i candidati è l’opacità che caratterizza il debito della Capitale. Non si conoscono i destinatari dei crediti, né dei debiti che Roma possiede.

La Raggi in particolare propone un audit che faccia chiarezza sulla composizione del debito di Roma.

Giachetti è favorevole alla rinegoziazione del debito attraverso cui alleggerire la quota da pagare fino al 2048, con l’obiettivo finale di diminuire l’Irpef che a Roma è la più alta d’Italia.

Fassina parla del debito di Roma come di un problema fondamentale da lui sottolineato già 6 mesi fa. Attraverso la rinegoziazione del debito sarà possibile un intervento sull’Irpef per le famiglie numerose e con un reddito medio basso. Quindi Fassina si dice favorevole all’abbassamento delle tasse.

Per Marchini il forte debito di Roma, pari a 1 miliardo e 200 milioni, deve essere rinegoziato anche attraverso l’emissione di Btp da parte dello Stato, che consentirebbero l’abbassamento dei tassi d’interesse.

La Raggi non promette l’abbassamento delle tasse, ma sottolinea la necessità di fare prima chiarezza circa i contenuti del bilancio di Roma, che i partiti finora non hanno mai chiesto.

Per Giorgia Meloni ridiscutere il debito è il primo passo, perché finora troppo spesso le banche hanno spuntato condizioni molto favorevoli. La Meloni non si esprime sull’abbassamento delle tasse tout court, ma propone una rimodulazione ad esempio della Tari, la tassa sui rifiuti, che andrebbe ripensata e calcolata sulla effettiva quantità di immondizia indifferenziata prodotta e non sulla metratura dell’abitazione di residenza.

Elezioni Roma 2016: come rendere Roma più sicura?

Sul tema della sicurezza i candidati declinano in modo differente la proposta di un maggior coordinamento tra le forze di polizia.

Fassina in particolare parla di un piano metropolitano da diversificare a seconda dei territori. Importante migliorare l’illuminazione stradale e attuare politiche di sensibilizzazione sul tema della sicurezza nelle scuole.

Marchini sulla sicurezza dichiara di aver “stalkerizzato” il ministro dell’Interno Alfano, affinché le forze dell’esercito, ora a Roma per il Giubileo, restino anche dopo sul campo. Già adesso secondo Marchini si registra il 30% in meno di micro criminalità.

La Raggi richiama il ruolo chiave che il sindaco deve avere partendo dal dato negativo che dal 2010 al 2013 i borseggi e furti sono aumentati esponenzialmente.
Il sindaco deve alzare la voce e stabilire dove serve più sicurezza.

La Meloni sulla sicurezza sottolinea il fatto che molto dipende dalla politica nazionale. Serve certezza del diritto e della pena, secondo la Meloni. Si deve lavorare per una migliore distribuzione delle forze dell’ordine, perché gli uomini ci sono.

Giachetti sostiene che un sindaco può e deve fare molto. Annuncia di aver copiato la proposta del sindaco di Parigi per l’installazione di 100 telecamere pubbliche in più oltre a quelle private. Giachetti ha richiamato anche il fatto che le telecamere si sono rivelate fondamentali per arrivare alla verità circa il brutale assassinio della 22 enne Sara Di Pietrantonio.

Elezioni Roma 2016: dichiarazioni dei redditi dei candidati sindaco

Nel corso del dibattito c’è anche il tempo per fare i conti in tasca agli aspiranti sindaco della Capitale, con una domanda sulla dichiarazione dei redditi e su quante risorse abbiano sinora raccolto per la campagna elettorale.

La Meloni ha dichiarato un reddito lordo di 98 mila euro. Possiede una casa di 48 metri quadri a Roma, una Mini Cooper e un gatto. Non è in grado di quantificare le risorse che sta raccogliendo ancora oggi per la campagna elettorale.

Giachetti dichiara 135 mila euro, una casa di 70 metri quadri a Roma, 2 case a Subiaco, 1 moto. Finora ha raccolto 15 mila euro, ma tutto il resto della campagna è finanziato dal Partito Democratico.

Fassina ha un reddito di 95 mila euro, 1 casa a Roma in comproprietà con la moglie, 1 Fiat. Finora sono stati raccolti per la campagna 50 mila euro.

Marchini ha un reddito annuo di 1 milione di euro. Per quanto riguarda il resto del patrimonio ha fatto un trust in favore dei figli e per la campagna elettorale, in gran parte autofinanziata, ha finora raccolto 600 mila euro.

La Raggi si schermisce dicendo di sfigurare rispetto a tali cifre, visto che lei dichiara un reddito tra i 20 e i 25 mila euro, non possiede auto e ha un quarto della casa dove abitano i genitori. Per la campagna elettorale ha raggiunto quota 70 mila euro con micro donazioni dei cittadini e niente lobbisti.

Elezioni Roma 2016: scintille tra i candidati?

Il confronto TV si è svolto in un clima tutto sommato pacato, anche se non sono mancati i momenti di maggior tensione.

Il primo tra Fassina e la Meloni, quando la candidata di Fratelli d’Italia ha risposto a proposito della campagna elettorale dicendo:

“Non ti consento di dire che non siamo trasparenti, rendiconteremo tutto”.

Molte scintille anche tra la Raggi e i due candidati del centrodestra, che a Roma si presenta diviso, Marchini e Meloni. La Raggi ha dato dell’assenteista in consiglio comunale a Marchini, ma l’ingegnere si è presentato con i verbali alla mano smentendo la candidata grillina.

La Meloni ha poi ricordato alla Raggi che non è completamente vero che il M5S non riceve soldi pubblici:

«Li riceve eccome (...) 7 milioni di euro di risorse pubbliche per i gruppi parlamentari del M5S di Camera e Senato».