Variante Delta: negli Stati Uniti costituisce l’83% dei casi

Marco Ciotola

20 Luglio 2021 - 22:50

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Lo afferma la direttrice del CDC Rochelle Walensky, che parla di “aumento drammatico”

Variante Delta: negli Stati Uniti costituisce l'83% dei casi

La variante Delta negli Stati Uniti costituisce l’83% dei casi di coronavirus attuali. A diffondere il dato, in crescita vertiginosa, è il Centers for Disease Control and Prevention (CDC).

In particolare, è proprio la direttrice del CDC, Rochelle Walensky, a confermare la percentuale, parlando di “aumento drammatico” se si confronta con l’ultimo 50% registrato alla settimana del 3 luglio.

Gli esperti hanno evidenziato ormai da diversi mesi che la variante Delta è più trasmissibile di qualsiasi altra variante identificata finora, al punto che Andy Slavitt, ex consigliere senior del Covid Response Team di Joe Biden, ha parlato di un ceppo “due volte più contagioso” , precisando però che il principale strumento di risposta si chiama vaccino:

“La variante Delta è due volte più contagiosa di tutte le varianti finora conosciute. Fortunatamente, a differenza del 2020 abbiamo uno strumento che può fermarla: si chiama vaccino”.

Variante Delta: negli Stati Uniti costituisce l’83% dei casi

I dati più recenti provenienti da Israele, quelli che valutano l’efficacia del vaccino targato Pfizer-BionTech contro la variante Delta, hanno rilevato una protezione pari al 64% contro l’infezione e al 93% nel prevenire un decorso grave del virus e ricoveri ospedalieri.

Altri studi indicano che anche i vaccini Moderna e Johnson & Johnson sono efficaci contro la variante Delta. Ma va evidenziato come in molti Paesi la percentuale di persone non vaccinate sia ancora alta.

In Italia si va verso il 45% di popolazione completamente vaccinata, mentre negli Stati Uniti quella percentuale sale quasi al 50%. Questo rappresenta un ostacolo sempre più preoccupante per gli esperti, anche considerando un generale aumento della diffidenza nei confronti del vaccino anti-Covid.

In proposito Anthony Fauci, per molti massimo esperto di malattie infettive al mondo, ha di recente dichiarato che il persistere di una simile resistenza delle persone alla vaccinazione potrebbe far sì che la pandemia continui a farsi sentire con le sue fasi acute ancora “per un considerevole periodo di tempo”.

I contagi negli Stati Uniti

Negli Stati Uniti la media dei nuovi casi giornalieri di questa settimana è aumentata del 66% rispetto alla scorsa, e del 145% rispetto a due settimane fa.

Si è infatti registrato un aumento dei casi in 44 Stati secondo i dati della Johns Hopkins University. Inoltre, i ricoveri sono aumentati del 26% rispetto alla scorsa settimana.

Il 99,5% dei decessi si registrano tra i non vaccinati, sempre stando ai numeri rilevati dal CDC. Anche per questo in molti Stati si sta spingendo sempre di più per un mantenimento almeno informale di molte delle linee precauzionali rese non più obbligatorie dal recente allentamento delle maglie.

Tra queste, indossare la mascherina nelle aree più affollate, anche se si è completamente vaccinati.

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