Ieri il presidente dell’Unione Europea Herman Van Rompuy ha ufficializzato la firma dell’European Stability Mechanism, che ha avuto luogo pochi giorni fa.
Il fondo, ha precisato Van Rompuy, che avrà una capacità di cinquecento miliardi di euro ed entrerà in vigore a luglio 2012, avrà sede in Lussemburgo. Il capitale complessivo è di settecento miliardi di capitali sottoscritti: ottanta miliardi in quote cash, seicentoventi in quote callablé. Ad ogni modo, la capacità dell’ESM sarà rivista in occasione del prossio meeting europeo previsto per il primo marzo.
Come è previsto dal Patto di Bilancio approvato lunedì scorso in sede europea, il ricorso al fondo ESM è subordinato, a partire dal primo marzo del prossimo anno, alla sottoscrizione del Fiscal Comapact. I due trattati, ha precisato Van Rompuy, sono infatti due dispositivi collegati per permettere all’Europa l’uscita dalla crisi del debito.
Nonostante si profili una risoluzione della trattativa greca con i privati per questo fine settimana, fonti europee fanno sapere che gli ispettori internazionali hanno riscontrato un gap di quindici miliardi nel debito greco, che si conserverà anche dopo l’accordo con i creditori. Il commissario europeo Olli Rehn ha quindi lanciato un appello ai paesi europei affinchè uno sforzo per coprire il gap possa portare Atene sulla strada di un default ordinato.
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