Valute: cosa determina il tasso di cambio?

In un post precedente abbiamo visto cos’è il tasso di cambio e come, in un sistema variabile, questo sia in grado di influenzare l’economia di un paese. Ma cos’è esattamente a determinare il tasso di cambio di una valuta rispetto ad un’altra?

La teoria PPP

Secondo la teoria della parità del potere d’acquisto (PPP, purchasing power parity), il rapporto dei tassi di cambio di due paesi dovrebbe essere uguale al rapporto dei prezzi di due prodotti identici nei due paesi. Se una moneta d’oro vale 1 dollaro negli Stati Uniti, e la stessa moneta vale 100 yen giapponesi, allora secondo la PPP il tasso di cambio dovrebbe essere di 1 dollaro ogni 100 yen. Per estensione, la parità del potere d’acquisto ritiene che cambiamenti nell’inflazione dovrebbero seguire quelli dei tassi di cambio

Tuttavia, nella vita reale questa teoria non si rivela del tutto corretta, non tenendo conto delle spese che comporta il commercio, come le attrezzature, le tasse e le imposte doganali. Inoltre, come abbiamo visto dai concetti di specializzazione e vantaggio comparato, i prodotti non saranno mai gli stessi: qualcuno può produrre a costi inferiori di altri.

Una delle più note applicazioni della teoria della parità del potere d’acquisto è il Big Mac Index, un indicatore creato dal The Economist che valuta la sopra/sotto-valutazione delle valute dei vari paesi, in base al prezzo del Big Mac in ognuno di questi.

La parità del tasso di interesse

Allo stesso tempo, il concetto di parità del tasso di interesse è un costrutto teoretico molto interessante, sebbene non si verifichi nella realtà. Tale concetto implica che le differenze nei tassi nominali corrispondano a quelle nei tassi di cambio. Ora, è certamente vero che c’è un relazione tra i tassi di interesse ed il cambio di una valuta straniera.

Nel settore degli investimenti si assiste ad un fenomeno internazionale detto “shoppig sugli interessi”, laddove gli investitori cercano tassi di interesse che possano essere vantaggiosi al cambio. Di pari passo, una valuta sopravvalutata è associata ad un tasso di inflaione relativamente basso e in parte anche al fatto che ci sono costi e tasse coinvolti nelle transazioni che allo stesso tempo possono influenzare i tassi di cambio.

Tassi fluttuanti e scambi di valuta

È infine interessante notare che il sistema di tassi fluttuanti ha mostrato meno connsessioni con il tasso di cambio reale e quello di inflazione e crescita, nonché delle riserve di valuta. In pratica, le fluttuazioni dei tassi di cambio reale riflettono le forze dei mercati e le aspettative degli investitori.

I tassi di cambio relativi hanno un ruolo centrale negli scambi valutari tra le nazioni. Tassi più elevati hanno spesso l’effetto di attrarre capitale verso il paese, aumentando così la richiesta di valuta e facendo aumentare il tasso di cambio.

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