Valle d’Aosta, al via lo screening di massa: ecco come funziona

Martino Grassi

1 Dicembre 2020 - 18:14

2 Dicembre 2020 - 10:19

condividi
Facebook
twitter whatsapp

La Valle d’Aosta si prepara ad avviare uno screening di massa sui residenti per valutare l’effettiva diffusione del virus a livello locale. Ecco come funzionerà.

Valle d'Aosta, al via lo screening di massa: ecco come funziona

Anche la Valle d’Aosta si prepara ad attuare uno screening di massa su tutti i residenti seguendo le orme di quanto già fatto dall’Alto Adige lo scorso mese, che è riuscito a testare gran parte degli altoatesini.

Domenico Arcuri, il commissario straordinario per l’emergenza Covid, ha disposto il suo benestare e adesso invierà alla Regione altri 60.000 kit antigenici rapidi che permetteranno di stabilire con certezza il tasso di infezione a livello locale.

Valle d’Aosta, al via lo screening di massa: come funziona

La Valle d’Aosta, che ancora di trova in zona rossa, si prepara ad attuare uno screening di massa su tutti i residenti, una campagna che ha come obiettivo quello di valutare l’effettiva diffusione del virus all’interno della regione.

Nelle prossime ore le autorità definiranno tutti i dettagli dello screening di massa, definendo anche i giorni in cui sarà attuato. Con molta probabilità, i test saranno effettuati durante il fine settimana, nelle giornate di venerdì, sabato e domenica, che saranno stabilite in seguito alla firma del nuovo DPCM, previsto per il prossimo 3 dicembre. I cittadini residenti in Valle d’Aosta, di età superiore ai 5 anni che non si trovano in isolamento o in quarantena, potranno dunque sottoporsi in modo del tutto volontario al test. La Regione si attende la partecipazione di circa 84.000 mila persone, pari al 70% dell’intera popolazione.

Il funzionamento dello screening di massa sembra ormai essere pronto. Ogni comune, o gruppi di comuni, dovranno mettere a disposizione sul proprio territorio delle linee, ossia delle apposite squadre di professionisti, che procederanno con l’esecuzione dei test diagnostici. Lo screening avverrà in delle strutture prestabilite che saranno definite dagli enti locali in base al numero delle linee previste sulla base della popolazione residente. Ogni sede dovrà essere provvista di ingressi separati per le entrate e le uscite dei cittadini, oltre che di sevizi igienici, accesso per i diversamente abili e una superficie tale da permettere il mantenimento di una distanza sociale di almeno due metri, oltre che di un’adeguata metratura esterna tale da evitare che si formino assembramenti.

Quanto costerà la campagna?

In totale saranno previste 153 squadre dislocate in tutta la regione, ciascuna composta da un infermiere, un aiuto infermiere, 2 amministrativi e 4 volontari, è previsto che riescano a svolgere circa 200 tamponi al giorno.

Il costo totale della campagna dovrebbe aggirarsi intorno ai 117.000 euro, al quale bisognerà aggiungere il costo del personale sanitario. I promotori dello screening di massa precisano inoltre che “per la riuscita dell’iniziativa, oltre a un’adeguata comunicazione che renda massiva la risposta della popolazione, sarà indispensabile una forte sinergia tra Protezione Civile, Sanità, Enti Locali e Volontariato”.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories