Vaiolo delle scimmie, confermato un caso in Europa: scatta l’allarme contagio

Un caso di vaiolo delle scimmie è stato registrato in Europa, nel Regno Unito per la precisione. Immediata la profilassi per evitare ulteriori contagi.

Vaiolo delle scimmie, confermato un caso in Europa: scatta l'allarme contagio

Nel Regno Unito è stato registrato un caso di vaiolo delle scimmie come riportato dal Telegraph. A contrarre il virus è stato un ufficiale della Marina nigeriana, giunto nel Regno Unito per svolgere un esercizio di addestramento presso il Ministero della Difesa della Royal Navy in Cornovaglia.
Sul volo, oltre alla persona contagiata, vi erano altri 50 passeggeri che sono stati prontamente avvertiti del rischio.

L’uomo ha cominciato ad avere i primi sintomi non appena giunto alla base ed è stato immediatamente sottoposto ai controlli. I test hanno mostrato la positività al vaiolo delle scimmie, virus meno letale del vaiolo umano, ma comunque molto aggressivo. Questa malattia comporta comunque gravi complicazioni e decesso in alcuni casi, anche se la maggior parte delle persone riescono a guarire.
Il ministro della Salute inglese ha fatto sapere che si sta procedendo con i controlli di routine, ma che non vi è alcun rischio di epidemia e che la situazione al momento è sotto controllo. I medici che hanno in cura l’ufficiale hanno inoltre spiegato:

Non si diffonde facilmente tra le persone e il rischio di trasmissione al grande pubblico è molto basso. Stiamo utilizzando severe procedure di isolamento in ospedale per proteggere il nostro personale e i pazienti.

Non si tratta del vaiolo umano, debellato ormai dagli anni ’70, ma di un tipo di virus che colpisce le scimmie e che può trasmettersi anche agli umani. I sintomi del vaiolo delle scimmie sono molto simili a quelli di una banale influenza e quindi si ha alterazione, dolori muscolari, mal di testa, brividi, spossatezza e linfonodi ingrossati. In un secondo momento compaiono le bolle, tipiche di questo tipo di virus che si manifestano prima sul volto e in un secondo momento si espandono a tutto il corpo.
Le bolle sono simili a quelle della varicella, ma la mortalità è molto più alta e 1 caso su 5 non sopravvive. Per questo motivo si è subito attuata la profilassi e cercato di evitare il contagio, in modo da non avere problemi di epidemie tra la popolazione.

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Argomenti:

Virus

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