Uno sguardo alle previsioni forex delle grandi banche

Raffaele Guerra

6 Febbraio 2012 - 11:20

Uno sguardo alle previsioni forex delle grandi banche

Si è appena concluso gennaio: vale quindi la pena di dare uno sguardo ai mercati forex dell’ultimo mese.

Nel grafico qui sotto è possbile osservare la performance di alcune valute nei confronti del dollaro statunitense nel mese di gennaio.

Come si può facilmente osservare la migliore performance è stata quella dello yen giapponese, seguito dal dollaro di Nuova Zelanda e Australia. Solo due, invece, sono state le valute più deboli del dollaro statunitense: l’euro e il dollaro canadese.

Senza farsi troppo condizionare nelle proprie analisi, si tenga presente che una recente stima di Bloomberg ha dichiarato che il dollaro statunitense riguadagnerà nel 2012 il controllo dei mercati.

E’ davvero interessante constatare questa previsione al rialzo per il dollaro statunitense dopo che l’ultima dichiarazione del FOMC non era troppo ottimista (si parlava di prolungare il periodo a tassi estremamenti limitati e di un possibile intervento della FED nell’acquisto di bond).

Una cosa sulla quale si può riflettere è il fatto che la coppia EUR/USD sia data a una stima media di 1,2700 e che solo unidici banche sulle quarantanove intervistate diano la coppia sopra 1.3000. E’ forse possibile che le grandi banche stiano aspettando un peggioramento sul versante USA prima ancora di un miglioramento su quello europeo?

Ad ogni modo, fa pensare il fatto che i livelli correnti dell’euro siano sostenibili, dato che la maggior parte delle previsioni della grandi banche sul cambio EUR/USD sono in realtà centinaia di pip sotto il prezzo corrente del cambio.

Per quanto riguarda lo yen, sembra che le grandi banche stiano aspettando che la Banca del Giappone impugni il rally della valuta, dal momento che le previsioni medie danno il cambio USD/JPY a 77.00 in questo trimestre.

Queste previsioni tenterebbero chiunque a introdurre trade basati sui loro dati, ma bisogna sempre tenere a mente che neanche le più grandi istituzioni finanziarie del mondo posso prevedere il futuro.

Possono succedera ancora molte cose nei prossimi due mesi e le previsioni delle grandi banche potrebbero facilmente rivelarsi fasulle. Non si possono dunque basare i trade solo su queste stime.

I dati che abbiamo esposti aiutano però a conoscere ciò a cui i grandi istituti di credito stanno pensando, per lo meno in una prospettiva a lungo termine. Dal momento che queste grandi istituzioni finanziarie sono tutt’altro che irrilevanti nel forex, è bene conoscere ciò che hanno in mente.

Tradotto da Raffaele Guerra per Forexinfo.it - Fonte: Piponomics