I due giorni del vertice europeo a Bruxelles continuano oggi, con ulteriori discussioni sulla realizzazione di un fondo di salvataggio permanente (l’ESM) in un’euro-zona assediata. Ieri il presidente dell’Unione Europea Herman Van Rompuy ha suggerito che il fondo sarà attuato nel 2012, un anno in anticipo rispetto a quanto inizialmente previsto, affermando: «Si potrebbe partire con il pagamento di due tranche nel 2012, ma dobbiamo prendere una decisione definitiva». Il G-20 dello scorso fine settimana è stato piuttosto deludente per l’Europa: le maggiori potenze economiche hanno reso chiaro alla zona euro che devono essere effettuate le azioni di bilancio prima di poter discutere di un aiuto internazionale. La situazione ha così contribuito ad accrescere lo stress dei leader della zona euro e li ha convinti della necessità di un’azione.
Dopo tre giorni frenetici di eventi di rischio e abbondanza di numeri, il calendario per oggi è meno attraente.
Purchasing Managers Index di febbraio per le costruzioni nel Regno Unito (09:30 GMT): Come per gli Stati Uniti, il mercato immobiliare del Regno Unito ha avuto un momento difficile nel ritorno sostenuto a seguito della forte crisi. Le approvazioni ipotecarie stanno iniziando a diventare più veloci, con la relazione di gennaio rilasciate due giorni fa che mostrano il maggior numero di approvazioni dalla fine del 2009, a quota 58.728 - anche se siamo ancora molto al di sotto del livello pre-crollo, in cui le autorizzazioni sono sopra i 100.000. Il PMI per le costruzioni è un altro indicatore che punta al miglioramento, se temperato. L’indice ha trascorso 13 mesi in espansione e il consenso si aspetta la continuazione oggi con una previsione di 51,3 nel mese di febbraio, più o meno la stessa del 51,4 di gennaio.
Il Producer Price Index europeo di gennaio (10:00) diminuirà ulteriormente: le pressioni sui prezzi a livello del produttore sono diminuite fina a raggiungere il 6,8% y/y nel periodo marzo-aprile dello scorso anno. Dal momento che l’economia dell’Eurozona continua a lottare per tenere una decente performance economica, le pressioni sui prezzi delle prestazioni sono costrette a rimanere deboli e il consensus si aspetta che il PPI deceleri al 3,5%: il livello più basso in quasi due anni.
Il Prodotto Interno Lordo canadese di dicembre (13:30), invece, salirà: l’economia canadese, come quella del suo vicino a sud, si è finora dimostrata piuttosto resistente ai problemi in Europa e i maggiori indicatori continuano a segnare numeri forti, in crescita del 2,2% q/q e del 6% y/y. Il PIL canadese, che viene pubblicato mensilmente, è previsto in aumento dello 0,3% m/m nel mese di dicembre per un tasso di crescita trimestrale annualizzato dell’1,8%, in calo rispetto al terzo trimestre 2011, che aveva segnato un 3,5%.
La Germania, invece, ha visto un calo a sorpresa delle vendite al dettaglio di gennaio con il -1,6% m/m, contro il +0,5% atteso, anche se la revisione di dicembre in gran parte faceva attendere un tale risultato (0,1% da -1,4%). La variazione annuale rimane positiva, accelerando a 1,6%.
Articolo di Mads Koefoed, pubblicato su Tradingfloor.com - Tradotto da Raffaele Guerra per Forexinfo.it.
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