Università 2016: come pagare meno tasse?

Simone Traversa

Si possono pagare meno tasse per frequentare l’università? Certo che sì, qui vi presentiamo una guida per ridurre il carico fiscale universitario.

Università 2016: come pagare meno tasse?

Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.

Assieme alla maturità si avvicina anche la scelta dell’università e all’approssimarsi di quest’ultima evenienza iniziano a sorgere i primi interrogativi: quanto saranno alte le tasse universitarie? Come si calcolano? Come posso fare per pagare di meno?

Le tasse universitarie sono infatti una bella spesa, tuttavia non è detto che non ci siano dei modi per evitare di pagare rette troppo alte: infatti, gran parte delle università pubbliche fanno pagare le tasse in base a degli scaglioni che si basano sul reddito dello studente.

Come fare però? Non è niente di complicato, bisogna però prestare molta attenzione a quello che si fa, ecco allora perché nasce questa guida al pagamento delle tasse universitarie, per indirizzarvi al meglio nella giungla dei pagamenti delle imposte e delle dichiarazioni dei redditi.

In generale vi consigliamo di tenere sempre sott’occhio le scadenze e i bandi del vostro ateneo in modo tale da non presentare le domande in ritardo ed essere costretti a pagare le morosità, oppure farsi sfuggire opportunità per ottenere borse di studio.

Dunque in questo articolo vedremo cosa è e a cosa serve l’ISEE università, in quali casi si può richiedere l’esonero o l’esenzione dal pagamento delle tasse e come ottenere le borse di studio.

Tasse universitarie: ISEE università

Con il 2015 è stato introdotto un nuovo ISEE utile al pagamento delle tasse universitarie, si chiama ISEE università.

Per farvelo fare potete rivolgervi a un CAF, centro assistenza fiscale. Ogni università, naturalmente, avrà le proprie rette, ma a seconda della vostra situazione economica pagherete importi più o meno alti.

Assieme all’ISEE avrete bisogno anche del reddito equivalente. Per calcolarlo è necessario conoscere il reddito complessivo della propria famiglia a cui va poi sottratta l’IRPEF netta (che potete trovare nella dichiarazione dei redditi).

Il reddito complessivo è composto dal:

  • reddito prodotto da ciò che si possiede (case, auto e affini);
  • reddito ottenuto dal lavoro o dalla pensione;
  • reddito dei terreni, quello dei fabbricati e di tutte le altre tipologie di reddito.

A questo va poi aggiunto il 20% del valore delle proprietà mobili e immobili (esclusa la prima casa).

Tasse universitarie: esoneri ed esenzioni

La borsa di studio è sicuramente il modo più sicuro per ottenere un esonero dal pagamento delle tasse universitarie, tuttavia non è l’unica strada percorribile.

Ci sono almeno tre modi per ottenere un’esenzione:

  • per merito: in questa categoria rientrano sia i beneficiari delle borse di studio, sia chi consegue tutti i crediti previsti nel suo piano di studi entro i tempi previsti, sia infine chi, diplomatosi con 100 o 100 e lode ottiene l’esenzione dal pagamento della tassa di iscrizione per il primo anno (per tutte queste eventualità tenetevi sempre aggiornati sui bandi pubblicati sui siti dell’università e dell’EDISU, cioè l’ente regionale per il diritto allo studio);
  • per reddito: se avete un ISEE particolarmente basso potreste essere esonerati dal pagamento, in maniera parziale o totale, delle tasse universitarie; per requisiti e parametri bisogna controllare le tabelle di riferimento dei propri atenei;
  • per invalidità: la regola vuole che gli atenei esonerino dal pagamento i portatori di handicap con un’invalidità riconosciuta pari o superiore al 66%, possono inoltre essere concessi esoneri, totali o parziali, a discrezione delle singole università, a coloro che non raggiungono questa percentuale.

Tasse universitarie: borse di studio

In generale ci sono molti tipi di borse di studio, non solo quelle legate al merito e al reddito, ci sono anche bandi, come quelli per le 150 ore, che permettono di ottenere un bonus a fronte di un impegno lavorativo di 150 ore a favore dell’università anche a chi, non rientrando nei limiti di reddito per accedere alle borse di studio regionali, ne è escluso.

Per quanto riguarda le borse di studio regionali, invece, per averne diritto bisogna rientrare all’interno di una certa situazione patrimoniale e rispettare certi criteri di merito. Gli importi delle borse variano da regione a regione, da facoltà a facoltà e a seconda che siate iscritti al regime part time o full time e che siate fuori sede o meno.

Qui di seguito riportiamo i requisiti di merito, parametro valido per tutto il territorio nazionale, mentre per gli altri criteri bisogna consultare i documenti del proprio ateneo di riferimento.

Questo per la laurea triennale:

  • per il primo anno non è richiesto il merito, vi bastano i requisiti economici;
  • per ottenere la borsa di studio per il secondo anno bisogna aver ottenuto 25 crediti entro il 10 agosto dell’anno accademico in corso, ricordate però che oltre a questi 25 crediti dovrete aver colmato gli eventuali debiti formativi all’ingresso;
  • per il terzo anno bisogna aver ottenuto 80 crediti entro il 10 agosto dell’anno accademico in corso;
  • la borsa di studio si può avere ancora per un semestre oltre i tre anni di durata legale del corso, ma per ottenerla bisogna raggiungere 135 crediti entro il 10 agosto dell’anno accademico in corso.

I requisiti per ottenere i benefici per la laurea specialistica sono:

  • come per la triennale per il primo anno non è richiesto il merito;
  • per il secondo anno bisogna aver ottenuto 30 crediti entro il 10 agosto dell’anno accademico in corso;
  • la borsa di studio si può avere ancora per un semestre oltre i due anni di durata legale del corso, ma per ottenerla bisogna raggiungere 80 crediti entro il 10 agosto dell’anno accademico in corso.

Argomenti

# ISEE
# ISEEU

Cerca la tua Azienda su