La storia horror di Unicredit non è ancora terminata: dopo aver perso oltre il 37% del suo valore la settimana scorsa a seguito di un piano apparentemente suicida di aumento di capitale ed alla pubblicazione di un documento in cui la stessa Unicredit prevede il peggio per sè e per l’eurozona, anche oggi Unicredit perde circa il 10% a poche ore dall’apertura delle contrattazioni dopo aver aperto con un +4%.
I problemi sono legati al fatto che, a quanto pare, solo un quarto degli aventi diritto sono intenzionati ad esercitare la loro opzione per l’aumento di capitale. Insomma, un vero e proprio rischio flop per questa operazione che da azzardata potrebbe finire per diventare definitivamente un suicidio meditato.
Unicredit al momento vale in Borsa poco meno di 8 miliardi di euro, a fronte di un’operazione di aumento di capitale da 7,5 miliardi di euro.
.
E se il 2012 fosse l’anno in cui la prima banca italiana viene nazionalizzata?
© RIPRODUZIONE RISERVATA