E’ stata una seduta spettacolare per le Borse del Vecchio Continente che sono state poi seguite da una tonica Wall Street. Il ritorno dell’appetito per il rischio ha messo subito le ali alle valute high-yield, in particolare la divisa europea che – dall’inizio delle contrattazioni a New York – è passata da area 1,22 a quasi 1,24. Tuttavia, in questo momento si corre il rischio di essere troppo euforici nei momenti in cui sembra che tutto giri a meraviglia e magari troppo depressi in condizioni di mercato non particolarmente brillanti. Tutto ciò non fa altro che favorire il germogliare continuo della volatilità di breve periodo con la contestuale difficoltà per i trader nel gestire con serenità le proprie operazioni speculative. L’Euro/Dollaro, considerando anche i vari test positivi avvenuti sui supporti di area 1,2140-50, sembra ormai maturo per tentare un allungo più importante e quantomeno ritornare a scheggiare le resistenze di area 1,2680, tanto per cominciare. Prospettive più rosee sembra avere l’Euro/Yen (che però è soggetto con maggiore facilità ai capovolgimenti del trend). Dopo aver messo nettamente alle spalle area 111 e aver tagliato a fette la trendline ribassista sul grafico a 240 minuti, il cambio sembra poter puntare subito ad area 113 e magari anche a 115,50 prima di un fisiologico ritracciamento. Il mercato è pronto a premiare ancora le valute a maggior rendimento, ma ora serve uno sforzo ulteriore dell’equity per chiudere finalmente una settimana con minori preoccupazioni.
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