Ue: nessun piano segreto per salvare l’euro

Daniele Sforza

04/06/2012

Ue: nessun piano segreto per salvare l’euro

Nessun piano segreto, bensì un piano di lavoro per rafforzare la solidità dell’Unione monetaria e la governance economica.

L’obiettivo è rafforzare la governance economica

La portavoce della Commissione europea Pia Ahrenkilde si affretta a smentire quanto riportato ieri dal settimanale tedesco «Welt am Sonntag» a proposito di un piano segreto per salvare l’euro.
«Abbiamo visto qualche notizia sulla stampa che può creare confusione», ha affermato la Ahrenkilde, precisando che «non ci sono piani segreti sulla ristrutturazione dell’Unione europea o sul salvataggio dell’euro».

La Ahrenkilde ricorda inoltre che il 23 maggio scorso si è chiesto di incentivare ulteriormente la sinergia tra il presidente della Commissione europea José Barroso, il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, il presidente della Bce Mario Draghi e il presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker allo scopo di «mettere in piedi un piano di lavoro sui settori prioritari su cui intensificare il lavoro per approfondire l’Uem e rafforzare la governance economica».
Nessun piano segreto in elaborazione, dunque, ai vertici europei, anche se la stampa internazionale sta continuando ormai da tempo a ragionare su quali siano le prospettive dell’euro. Intanto si avvicina il giorno X: il 18 giugno (il «day after» delle elezioni in Grecia) sapremo sicuramente qualcosa di più riguardo al futuro dell’euro.