Le azioni negli Stati Uniti e le sessioni asiatiche sono rallentate dal momento che i timori per il ritardo del piano di salvataggio della Grecia hanno pesato sul sentiment. Le tensioni sono in aumento tra i politici europei dopo che il presidente greco Karolos Papoulias ha detto al ministro delle Finanze tedesco: «Non accetto insulti per il mio paese dal signor Schaeuble». A commenti come questo e ai continui ritardi dei ministri delle finanze europei ad accettare l’austerità approvata in Grecia si aggiunge l’incertezza degli investitori.
I verbali della riunione FOMC hanno mostrato che la Federal Reserve è ancora divisa sulla politica monetaria: alcuni membri sono ancora a favore di di provvedimenti aggiuntivi per andare incontro all’economia, mentre altri vogliono vedere condizioni più deterioranti per poi addolcire le politiche monetarie.
Con un sacco di interessanti dati economici dagli Stati Uniti, abbiamo scelto i tre numeri più importanti di cui prendere nota.
Richieste da parte dei disoccupati: per molti economisti il mercato del lavoro statunitense ha davvero il fattore sorpresa e i reclami dei senza lavoro hanno mostrato una tendenza che non si vedeva dal primo trimestre del 2008, la quale indica un mercato del lavoro che ha sfidato la debolezza in Europa dal momento che i mercati emergenti hanno compensato in parte il rallentamento. Oggi, l’opinione generale è alla ricerca di un risultato a 365K, in leggero aumento da 358K.
Il settore immobiliare inizia a salire a 675K: il settore immobiliare statunitense è stato un peso per l’economia per molti anni e nonostante i segnali di ripresa economica e gli eccezionali tassi ipotecari bassi, il mercato immobiliare non è ancora ritornato ai suoi livelli di attività precedenti. Tuttavia, l’indice della National Association of Homebuilders è salito a livelli che non si vedevano dalla metà del 2007, indicando che i potenziali acquirenti stanno tornando. Ci si aspetta che la quota di 675K del settore immobiliare rimanga invariata per tutto l’anno.
Philly Fed punta all’accelerazione: quando questo indice che traccia le prospettive d’affari è sceso al di sotto di -20 nell’agosto 2011, diversi economisti temevano che segnasse l’inizio della crescita economica negativa, ma l’indice scattò rapidamente andando in territorio positivo già nel mese di ottobre. Oggi gli analisti si aspettano che l’indice salga a 9,0 nel mese di febbraio, rispetto al precedente 7,3, così da segnalare un’ulteriore espansione dell’economia statunitense.
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