USA, polizia incappuccia afroamericano e muore asfissiato: spunta nuovo video shock

Spunta un nuovo video che documenta la violenza della polizia americana nei confronti di un altro afroamericano morto per asfissia.

USA, polizia incappuccia afroamericano e muore asfissiato: spunta nuovo video shock

Un nuovo video di violenza sconvolge gli Stati Uniti. È infatti recentemente apparso un filmato in cui vengono immortalati degli agenti di polizia che incappucciano un uomo afroamericano di 30 anni con disturbi mentali nelle vicinanze di New York e gli premono la faccia sull’asfalto fino ad ucciderlo per asfissia.

L’uomo stava correndo nudo in strada e dopo essere stato fermato e ammanettato dalle forze dell’ordine, è stato incappucciato e lanciato a terra. La morte è sopraggiunta 7 giorni dopo la vicenda, nell’ospedale dove è stato ricoverato in condizioni critiche. La vicenda risale allo scorso 30 marzo, ma la famiglia ha deciso solo adesso di diffondere le immagini.

Afroamericano incappucciato muore asfissiato

Continuano da settimane le proteste contro quelli che vengono considerati degli abusi di potere da parte della polizia nei confronti degli afroamericani negli Stati Uniti. Adesso alla lista dei decessi causati dalle forze dell’ordine, oltre a George Floyd, si aggiunge anche Daniel Prude, l’uomo incappucciato e morto per asfissia.

Prude aveva 30 anni, ed era originario di Chicago. Si era recato a Rochester, la città in cui si è verificata la spiacevole vicenda, per una visita con la sua famiglia. L’intervento della polizia è avvenuto dopo una segnalazione da parte del fratello Joe, che aveva contattato il 911, il numero di emergenza, per denunciare la scomparsa del fratello, precisando che soffriva di disturbi mentali.

La dinamica della vicenda

Come è possibile dedurre dal video, Prude stava correndo nudo in strada quando i poliziotti sono intervenuti, intimando l’uomo di mettersi a terra, il quale obbedisce ed esegue l’ordine, mettendo le mani dietro la nuca. Prude è visibilmente agitato e mentre lo arrestano urla, a questo punto gli agenti gli infilano una maschera antisputo, una sorta di cappuccio utilizzata dai poliziotti per proteggersi dalla saliva delle persone arrestate, utilizzata soprattutto adesso durante la pandemia. L’afroamericano chiede ai poliziotti di rimuovere il cappuccio poiché non gli permetteva di respirare.

Di tutta risposta l’agente sbatte a terra la testa di Prude e la tiene premuta sull’asfalto urlando contro l’uomo: “basta sputare!”. Le urla di Prude iniziano sempre più ad affievolirsi, fino a diventare gemiti quando un poliziotto mette un ginocchio sulla sua schiena. I poliziotti si allarmano solamente quando l’uomo inizia a vomitare e poi perde completamente conoscenza. Attualmente gli agenti sono sotto indagine da parte della procura di New York, dal momento che, stando alla perizia del medico legale la morte di Prude è stata “causata dalle complicazioni di un’asfissia dovute a una coercizione fisica.

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