USA: il caro-benzina sfida Obama e i consumatori

Raffaele Guerra

23 Febbraio 2012 - 15:27

USA: il caro-benzina sfida Obama e i consumatori

Le persistenti minacce dell’Iran di boicottare il commercio globale di petrolio, combinate con i problemi locali tra alcuni dei membri più piccoli dell’OPEC, hanno spinto il prezzo di un barile di petrolio greggio WTI a più di 106 dollari, il punto più alto degli ultimi nove mesi e il 40% in più rispetto allo scorso Settembre. Questo ha contribuito a portare il prezzo medio di un gallone di benzina pagato regolarmente da automobilista negli Stati Uniti a 3,58 dollari: vale a dire quasi 12% di aumento in soli due mesi.

In alcuni Stati l’aumento è ancora maggiore. I dati dell’US Energy Information Administration (EIA) mostrano che un automobilista in California, dove il combustibile in generale tende ad essere più costoso che altrove, ora paga più di 4 dollari al gallone e ha visto un rapido aumento dei prezzi nel corso delle ultime settimane. Il prezzo attuale del petrolio sta solo provocando una resistenza modesta nell’economia, ma, viste le tensioni in aumento Iran, c’è la preoccupazione che un grande incremento dei prezzi potrebbe presentare una sfida significativa per la ripresa degli Stati Uniti. Secondo le stime fatte dal mio collega John Hardy, ogni ulteriore aumento di 10 centesimi alla pompa si tradurrebbe in un ostacolo per la spesa dei consumatori, per la somma annua complessiva di 18 miliardi di dollari.

Questa non sarebbe una buona notizia per i consumatori degli Stati Uniti. Sarebbe anche uno sviluppo inatteso per il presidente Obama, con l’avvicinarsi delle elezioni presidenziali a novembre. Detto questo, il prezzo della benzina ha raggiunto e superato per due volte i quattro dollari negli ultimi anni, l’effetto può essere qundi in calo. Questa situazione, però, solleva la domanda sul punto a cui possono arrivare i prezzi della benzina prima di diventare una resistenza reale, non solo fisiologica, per l’economia - come si è potuto osservare lo scorso anno durante e dopo il conflitto libico.