Dopo essersi aggirato intorno alla soglia di 80,00 nei giorni scorsi, l’indice del Dollaro USA, che misura il dollaro contro un paniere di altre valute, finalmente ha chiuso intorno al suo basso mensile a 79,36.
Nel frattempo, la coppia EUR/USD ha compensato la maggior parte delle sue perdite e si è catapultata oltre la soglia di 1,3300, nonostante le persistenti preoccupazioni circa la crisi del debito. Anche le azioni hanno recuperato una settimana di perdite, dal momento che il DJIA è aumentato dell’1,2%, l’S&P 500 è aumentato dell’1,4% e il Nasdaq ha registrato un incremento dell’1,8%.
Queste mosse drastiche che abbiamo visto in tutti i mercati due giorni fa sono state causate nientemeno che dal presidente della Fed Ben Bernanke. In un discorso tenuto presso l’Associazione Nazionale per la Conferenza annuale di Economia e Commercio, il capo della Fed ha sorpreso i mercati dicendo che un maggiore stimolo potrebbe essere necessario per sostenere l’economia. Questo ha attirato l’attenzione di molti investitori, dal momento che le sue osservazioni riflettono un tono diverso dalle recenti dichiarazioni del FOMC, che ha sottolineato i miglioramenti nell’economia degli Stati Uniti.
Per capire perché, dovete sapere che la banca centrale è sempre stata incentrata sul voler mantenere bassi i rendimenti obbligazionari. I rendimenti decennali del Tesoro in realtà si sono arricchiti fino al 2,93% di recente e questo ha spinto Bernanke a cambiare la sua posizione. Ha ribadito che la politica monetaria rimarrà leggera per qualche tempo e ha ridotto le speranze che la Fed possa alzare i tassi nel 2013.
Un’altra ragione che spiega l’improvviso cambiamento di Bernanke è lo stato del mercato del lavoro statunitense. Sebbene il tasso di disoccupazione sia migliorato dal 9% all’8,3% negli ultimi sei mesi, il capo della Fed è ancora preoccupato per il fatto che un numero considerevolmente elevato di persone è senza lavoro da più di un anno e mezzo. Egli ha anche sottolineato che il calo della disoccupazione era solo un rovesciamento dei licenziamenti di massa dovuti alla recessione.
Dal momento che più veloci assunzioni e un ulteriore calo della disoccupazione potrebbe essere stimolato da una rapida crescita economica, Bernanke ritiene che uno stimolo in più per l’economia degli Stati Uniti è la strada da percorrere. In questo modo, la Fed potrebbe garantire più o meno che i recenti miglioramenti nel mercato del lavoro potrebbero continuare.
Con la prospettiva di un ulteriore allentamento mirato a sostenere le assunzioni e la crescita, agli investitori è stato ricordato come questo tipo di politica monetaria sia stato finalmente in grado di sollevare le azioni degli Stati Uniti fuori dal mercato orso dopo la recessione. Questo spiega perché abbiamo assistito ad un forte rally del rischio durante la dichirazione di Bernanke, nonostante il suo tono pessimistico.
Alcuni analisti economici hanno anche sottolineato che l’apertura di Bernanke a ulteriori QE è stata sufficiente a garantire ai partecipanti al mercato che la Fed è pronta a stampare più soldi al più presto. Poiché questo ha evidenziato il fatto che la banca centrale è intenta a prevenire un’altra crisi economica, gli investitori non si sono sentiti così restii a prendere maggiori rischi.
A parte questo, la promessa di bassi tassi di interesse negli Stati Uniti per un lungo periodo di tempo ha significato grandi differenziali di tassi di interesse, innescando un rally per le valute ad alto rendimento. Se questi rally del rischio sarebbero durati o meno resta da vedere, dal momento che le altre grandi economie stanno anche combattendo le loro battaglie, ma è abbastanza chiaro che la Fed è pronta a fare qualsiasi cosa solo per mantenere l’economia statunitense in piedi.
Tradotto da Raffaele Guerra per Forexinfo.it - Fonte: Piponomics.
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