USA: divergenze nella FED sui tassi d’interesse.

Raffaele Guerra

13 Aprile 2012 - 08:40

USA: divergenze nella FED sui tassi d’interesse.

I funzionari della Federal Reserve hanno ampliato il divario fra le loro posizioni circa l’impegno di mantenere o meno i tassi d’interesse vicino allo zero sino la fine del 2014, dal momento che un incremento inatteso delle domande di sussidi per la disoccupazione ha aggiunto una ulteriore prova circa l’indebolimento del mercato del lavoro statunitense.

William C. Dudley, presidente della Fed di New York, insieme al vice presidente Janet Yellen, ha dichiarato che il lasso di tempo sino al 2014 dovrà essere impiegato per abbassare il tasso di disoccupazione dall’attuale 8,2%. Presidente della Fed di Minneapolis, Narayana Kocherlakota, ha dichiarato, invece, che l’aumento dell’inflazione potrebbe stimolare una crescita dei tassi d’interesse già a partire da quest’anno, mentre a Philadelphia Charles Plosser ha sostenuto che la politica dovrebbe essere imperniata sui risultati economici, non su un impegno di calendario.

I banchieri centrali avranno un prossimo incontro fra due settimane, per considerare la politica rivolta a un’economia che Dudley e la Yellen hanno dichiarato che potrebbe essere minata dai tagli della spesa pubblica e dalla crisi del debito europeo. Dudley e la Yellen hanno sostenuto che, secondo il presidente Bernanke, i progressi nella riduzione della disoccupazione non potranno essere sostenuti se la crescita andrà rallentando.