UE: minaccia di sospensione degli aiuti per Ungheria e Spagna

Raffaele Guerra

15 Marzo 2012 - 15:20

UE: minaccia di sospensione degli aiuti per Ungheria e Spagna

Lo scorso dicembre l’Unione Europea ha deciso di adottare una «norma d’oro armonizzata» sui deficit che impone sanzioni agli stati membri della zona euro con deficit di bilancio superiori al 3% del PIL.

Prima di ieri, tuttavia, l’UE non ha mai fatto una mossa per applicare attivamente sanzioni. Diamo uno sguardo alle ragioni per le quali l’Ungheria e la Spagna sono in prima linea nell’ambito di queste sanzioni europee.

Ungheria

Dal 2001 l’Ungheria non è riuscita a registrare un deficit di bilancio statale che sia inferiore al 3,0% del suo PIL. In realtà, si è addirittura spinta al 9,3% nel 2006! Adesso il mercato prevede un deficit di bilancio per l’Ungheria al 3% del PIL nel 2011 e al 3,6% nel 2012.

Purtroppo, i ministri delle finanze dell’UE rimangono indifferenti. L’UE sta minacciando di sospendere un valore di circa 495 milioni di euro di aiuti finanziari a meno che il governo non intensifichi i suoi sforzi nel controllo del deficit.

Per fortuna Regno Unito, Austria e Polonia hanno sostenuto l’Ungheria nell’ultima riunione dell’Unione Europea. Il paese è stato dato fino a giugno sulla via dell’intensificazione degli sforzi per la gestione del suo disavanzo. A quanto pare, l’Unione europea vuole vedere ulteriori misure che potrebbero soddisfare un obiettivo di disavanzo del 2,5% del PIL nel 2012 e un impegno per mantenere il disavanzo al di sotto del 3% del PIL nel 2013.

Spagna

Nel frattempo, anche alla Spagna è stato dato un avvertimento sul suo deficit di bilancio. Tuttavia, a molti questo è sembrato più un delicato campanello d’allarme, rispetto allo schiaffo che ha ricevuto l’Ungheria.

I funzionari dell’UE hanno difeso la loro decisione, dicendo che a differenza dell’Ungheria, il governo spagnolo sta impegnandosi a ridurre il proprio disavanzo di bilancio, oltre ad aver assicurato le ulteriori misure di austerità che i funzionari europei potrebbero chiedere.

In effetti, il ministro delle Finanze spagnolo Luis de Guindos ha rapidamente rivisto le stime con il premier Mariano Rajoy, dichiarando che le misure di austerità supplementari porteranno il deficit al 5,3% del PIL, sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo raccomandato da parte dell’UE del 3,0% nel 2012, invece di segnare il 5,8 previsto da Rajoy%.

Inoltre, l’economista Simon Tilford ha detto che il motivo per cui l’Ungheria ha ricevuto un avviso più duro è perché la Spagna ha adeguatamente gestito la sua economia ed è riuscita a tenersi a galla nonostante le severe misure fiscali.

Tuttavia, dovremmo tenere l’occhio su questi sviluppi. In particolare, sarebbe bene tenere d’occhio i rendimenti dei titoli spagnoli. I rendimenti biennali hanno infatti toccato un nuovo picco che ha causato la caduta dei prezzi delle obbligazioni. Se i rendimenti continuassero ad aumentare, non ci si stupirebbe se l’euro prendesse una batosta!

Alla fine, però, mentre le ultime mosse dell’UE potrebbero minacciare le economie di Ungheria e Spagna a breve termine, potrebbe essere positive nel lungo periodo. La tenacia dell’Unione europea è indicativa del suo impegno per arginare le spese incontrollate che sono all’origine della crisi.

Tradotto da Raffaele Guerra per Forexinfo.it - Fonte: Piponomics