Auto senza assicurazione: dall’UE una stretta sui furbi con targhe straniere

La Commissione Europea inasprisce la lotta alle auto senza assicurazione. Più controlli sulle auto con targhe stranire e rimborsi più facili per le vittime.

Auto senza assicurazione: dall'UE una stretta sui furbi con targhe straniere

Il fenomeno delle auto senza assicurazione rimane una piaga per gli automobilisti europei, anche se gli ultimi dati mostrano un trend in calo. La Commissione Europea vuole imprimere un’ulteriore stretta varando una serie di provvedimenti volti a combattere i trasgressori con targhe straniere.

Le misure studiate dalla Commissione si prefiggono due obiettivi importanti: il primo, come detto, è quello di combattere il fenomeno delle auto senza assicurazione e di favorire i rimborsi per le vittime di conducenti senza copertura assicurativa.

L’altro obiettivo dei provvedimenti in discussione è quello di agevolare i rimborsi nel caso di sinistro tra due veicoli assicurati in paesi diversi. Le misure varate dalla Commissione dovranno essere approvate dal Parlamento Europeo per diventare legge a tutti gli effetti. L’auspicio è che non vengano annacquate, vanificandone l’effetto.

Controlli alle frontiere per combattere i furbi dell’RC e rimborsi più facili

Tra gli strumenti messi in campo per rafforzare la lotta alle auto senza assicurazione con targhe straniere, c’è il rafforzamento dei controlli transfrontalieri. L’obiettivo è quello di identificare un’auto priva di copertura RCA già all’uscita dal paese d’origine.

Un’altra delle novità che dovranno essere votate dall’Europarlamento è la semplificazione delle procedure che consentono alle vittime dei pirati della strada senza assicurazione di accedere ai risarcimenti. Per farlo, si è lavorato sull’armonizzazione delle normative per ottenere l’accesso ai fondi, che oggi variano da paese a paese.

Secondo le nuove norme, il risarcimento per le persone rimaste vittime di sinistri provocati da veicoli senza assicurazione dovrà essere liquidato entro un tempo massimo di 6 mesi. Nel caso di incidenti fatali, ai familiari dovrà essere riconosciuto un importo di 1.220.000 euro per ogni persona deceduta nel sinistro, a prescindere dal numero totale.

Auto senza assicurazione in Italia: fenomeno in calo ma si può fare di più

Secondo i dati forniti dall’ANIA (Associazione Nazionale delle Imprese Assicurative) - e relativi al 2017 - in Italia il fenomeno delle auto senza assicurazione è diminuito negli ultimi anni. Nel 2014 sulle nostre strade c’erano 3,9 milioni i veicoli fuorilegge, scesi a 2,8 milioni nel 2017. Il 6% del totale, un dato comunque allarmante.

Il certificato di assicurazione digitale sta facilitando i controlli, contribuendo in maniera efficace a combattere il fenomeno. Ma si può fare di meglio. Ad esempio, accelerando l’iter di approvazione del decreto attuativo che definisce le caratteristiche dei dispositivi già autorizzati a leggere le targhe, nelle ZTL, sulle autostrade e sul resto della rete viaria.

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