UE: Papademos-Barroso: no a commissariamento della Grecia. Oggi meeting dei ministri della Finanza.

Raffaele Guerra

01/03/2012

UE: Papademos-Barroso: no a commissariamento della Grecia. Oggi meeting dei ministri della Finanza.

Il primo ministro greco Lucas Papademos ha rifiutato rifiutato l’invito pervenuto dall’Unione Europea a nominare un funzionario speciale europeo per sorvegliare l’economia della Grecia. La dichiarazione di Papademos è stata rilasciata poche ore prima che i ministri della finanza della zona euro si incontrino per discutere il pacchetto di salvataggio destinato ad Atene.

La richiesta di un commissariamento finanziario della Grecia era stata avanzata ieri da Jean-Claude Juncker, che guida il gruppo dei ministri delle finanze dei diciassette paesi dell’Euro. La priorità, aveva dichiarato al parlamento europeo ieri, è il successo del secondo pacchetto di salvataggio.

Il rifiuto del commissariamento è venuto tanto da Papademos quanto dal presidente della Commissione Europea Barroso, che ieri ha incontrato il premier greco a Bruxelles. «Accogliamo con favore il sostegno della Commissione europea», ha dichiarato Papademos nella conferenza stampa a Bruxelles con il presidente della commissione, Jose Barroso. «Ma il nostro lavoro in coordinamento con la commissione è insufficiente per garantire l’effettiva e completa esecuzione del programma.» Barroso ha invece detto che la crisi greca è «una priorità per la Commissione, non solo per un commissario»: la «parte fondamentale» delle riforme deve essere nelle mani delle autorità greche, ha sostenuto. «E’ un’illusione», ha aggiunto Barroso, «pensare che qualcuno al di fuori della Grecia possa risolvere i problemi della Grecia».

I ministri della finanza della zona euro discuteranno oggi il secondo programma di salvataggio greco in un incontro guidato da Juncker a Bruxelles. Il meeting, che precederà un vertice dei ventisette leader europei, probabilmente porterà a definizione l’aiuto da 130 miliardi di euro destinato alla Grecia: questo è quanto ha dichiarato ieri un funzionario europeo in condizione di anonimato.