Trimestrale Deutsche Bank: utile netto crolla del 58%. Cryan: “Colpa del mercato difficile”

Flavia Provenzani

28/04/2016

28/04/2016 - 09:39

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Deutsche Bank: risultati in discesa nei conti del primo trimestre 2016, l’utile netto crolla del 58% in anno. Il CEO giustifica: “Colpa del mercato difficile”

Trimestrale Deutsche Bank: utile netto crolla del 58%. Cryan: “Colpa del mercato difficile”

Deutsche Bank registra un crollo del 58% dell’utile netto nel primo trimestre 2016 a 236 milioni di euro, comparato al risultato dei primi tre mesi dello scorso anno.

La banca più potente della Germania è larga di notizie negative ma al di sopra delle attese del mercato: i ricavi scendono del 22% a 8.1 miliardi di euro il che, a detta della Deutsche Bank, «riflette un contesto pieno di sfide e l’impatto delle decisioni strategiche di ridimensionare ed uscire da alcuni business».
Il risultato, tuttavia, si mostra al di sopra delle attese degli analisti per un calo a 7.66 miliardi.

Sul fronte del core business, il fatturato scende del 15% nella divisione corporate e investment banking e del 23% nella unità dei mercati globali. Deutsche Bank aggiunge che il 2016 sarà per la banca tedesca «un anno più importante nello sforzo di ristrutturazione».

A commento della trimestrale, il co-amministratore delegato di Deutsche Bank, John Cryan, ha detto che i risultati riflettono le condizioni difficili sui mercati del primo trimestre 2016.

"I mercati finanziari sono stati impegnativi durante il primo trimestre, riflettendo in larga misura le preoccupazioni circa le prospettive per l’economia globale.

Questa incertezza ha portato ad un calo delle attività della clientela nei mercati dei capitali, ed i nostri ricavi sono scesi rispetto lo scorso anno, in particolare quelli dal nostro trading e dal business corporate finance.

I nostri risultati riflettono queste condizioni difficili, nonché l’impatto delle nostre decisioni strategiche di uscire o ridurre in modo significativo alcuni business selezionati",

ha detto Cryan all’interno della sua dichiarazione.

Secondo Cryan la Deutsche Bank ha fatto dei progressi grazie al rinnovamento delle sue piattaforme informatiche, la separazione della sezione operativa di Deutsche Postbank e «la continua cessione di asset non core e la chiusura in corso o il ridimensionamento delle nostre operazioni in paesi selezionati».

Inoltre, il CEO Deutsche Bank aggiunge:

«Abbiamo notevolmente migliorato il processo di acquisizione di nuovi clienti».

Nel quarto trimestre 2016, la banca aveva registrato una perdita netta di 2,1 miliardi di euro e una perdita netta per l’intero esercizio 2015 da record di 6,8 miliardi di euro.

Quando i conti sono stati pubblicati alla fine di gennaio, il direttore finanziario Marcus Schenck aveva anticipato di aspettarsi che solo nel 2018 la banca tedesca riuscirà ad uscirne «pulita» dato che la Deutsche deve ancora a lottare con svalutazioni, oneri processuali e costi di ristrutturazione.

Con il crescere delle preoccupazioni circa la salute e il destino della banca tedesca, le azioni di Deutsche Bank sono state largamente svendute nel mese di febbraio.
Cryan, così, si è affrettato a rassicurare gli investitori e il personale sulla stabilità della banca, definendola «assolutamente solida come una roccia».

Tuttavia, l’esposizione della banca al settore energetico altamente volatile e una possibile crisi di liquidità - che ha spinto la banca ad un’emissione di emergenza di bond - sono ancora fonte di preoccupazione per gli investitori.

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