I titoli su cui investire se vince Biden o Trump

Le conseguenze sui titoli azionari delle Borse europee in caso di vittoria di Joe Biden o Donald Trump alle elezioni USA 2020.

I titoli su cui investire se vince Biden o Trump

A pochi giorni dalle elezioni USA 2020 del prossimo 3 novembre, aumentano le previsioni e le analisi sull’impatto che l’esito della sfida tra Joe Biden e Donald Trump potrebbe avere sulla finanza internazionale e, in particolare, su quella europea.

Per comprendere a fondo quali conseguenze potrebbe portare il risultato elettorale sulle Borse europee, Bloomberg ha svolto un’accurata indagine interpellando diversi analisti e operatori finanziari.

I titoli europei su cui puntare se vince Trump o Biden alle Elezioni USA 2020

Attraverso un esame dei diversi settori influenzabili dalla prossima presidenza degli Stati Uniti, i soggetti interrogati hanno quindi dichiarato quali compagnie nello specifico potrebbero beneficiare con la conquista della Casa Bianca da parte di Biden, e quali invece con la riconferma di Trump.

Comparto energetico

Se vince Biden:
Joe Biden ha dichiarato durante la sua campagna elettorale di essere pronto a mettere in campo un piano di investimenti di 2 mila miliardi di dollari nel settore delle energie rinnovabili, accelerando l’abbandona dei combustibili fossili.

Un’azione che avrebbe sicuramente delle ripercussioni positive per l’Europa, la quale ha un vantaggio competitivo nel campo della green economy.

A trarne beneficio, quindi, sarebbero soprattutto i colossi dell’energia eolica e solare, come Vestas, Siemens Gamesa Renewable Energy, Nordex, Iberdrola, RWE, National Grid, oltre a SMA Solar Technology AG, specializzata nello stoccaggio di energia su larga scala.

Anche le azioni di aziende di dimensioni più modeste, come Nel, Ceres Power e ITM Pover potrebbero veder accrescere notevolmente il proprio valore con una vittoria del Partito Democratico.

Se vince Trump:
Tuttavia, se fosse Trump a vincere la situazione si ribalterebbe completamente. Viene ipotizzata addirittura una perdita del 15% del titolo di Vestas, quella ad aver guadagnato di più con i sondaggi che davano favorito l’ex vicepresidente di Obama.

Uno scenario opposto si osserverebbe nel mercato petrolifero, con le major del vecchio continente, come BP, Royal Dutch Shell e Total, pronte a esultare in caso di secondo mandato di The Donald.

Comparto automotive

Se vince Biden:
Volkswagen, con un volume degli affari all’interno degli Stati Uniti più piccolo rispetto ai competitor europei, potrebbe trarre vantaggio dal successo di Biden grazie alla produzione di veicoli elettrici.

In quest’ottica, anche aziende operanti nel settore delle batterie come Johnson Matthey, Umicore e Varta, potrebbero registrare un trend positivo sui propri stock.

Se vince Trump:
A vedere come fumo negli occhi la conferma dell’attuale presidente americano sono invece le case automobilistiche europee, le quali sono state messe nel mirino dalle politiche protezionistiche dell’amministrazione Trump.
Le più interessate all’esito del 3 novembre, poiché quelle con più quote nel mercato statunitense sono FCA, Michelin e Daimler.

Settore delle infrastrutture

Se vince Biden o Trump, indifferentemente:
Per quanto concerne l’edilizia, gli osservatori si dicono sicuri che sia Biden che Trump metteranno in campo misure espansionistiche per le infrastrutture, portando un risultato positivo alle quote delle società di materiali di costruzione (CRH e Ferguson), insieme ai produttori di cemento (Buzzi Unicem, HeidelbergCement e LafargeHolcim) e le compagnie di noleggio di attrezzature industriali (Ashtead Group).

Se vince Biden:
Con Biden però ci sarebbe una maggiore attenzione all’efficienza energetica degli immobili, permettendo a società di illuminazione a LED di incrementare i propri utili, tra cui Signify, Schneider Electric, Legrand e Rexel, così come per i produttori di isolanti Kingspan Group e Rockwool International.

Comparto farmaceuticp

Nonostante l’impegno per la corsa al vaccino per il Covid-19 potrebbe in un primo momento tenere al riparo le case farmaceutiche come AstraZeneca, Novartis, Roche Holding e Novo Nordisk, una regolamentazione dei prezzi del settore, soprattutto da parte di Biden, potrebbe avere un impatto negativo sulle loro quotazioni.

Inoltre, se venisse attuato il Medicare anche società come Lundbeck e Genmab rischierebbero di veder diminuire le proprie performance in Borsa.

Comparto bancario

Per le banche l’esito più temuto è quello dell’incertezza del risultato e una contestazione da parte del candidato sconfitto.

Se tale scenario non si verificasse, per gli istituti di credito con diversi affari nel territorio statunitense, come Banco Santander, BNP Paribas, Barclays e BBVA, la preferenza sarebbe nei confronti di una conferma di Trump allo Studio Ovale, meno incline a introdurre norme per il mercato finanziario e nell’aumentare le imposte.

Comparto tech

Per le aziende tecnologiche d’Europa si prospetta, comunque vada, il rischio di un incremento delle tasse societarie.

In caso di vittoria di Biden, però, il quale garantirebbe un maggior livello di scambi internazionali, potrebbero trarne vantaggi le società di semiconduttori elettronici, come Infineon Technologies e STMicroelectronics. Mentre Ericsson e Nokia potrebbero accedere nelle infrastrutture del 5G.

Comparto lusso

Se vince Biden:
Biden sarebbe pronto a creare un sistema fiscale più proporzionale, mettendo in pericolo i fatturati, e di conseguenza le azioni, di marchi celebri, tra cui Louis Vuitton, EssilorLuxottica, Adidas, Burberry, Salvatore Ferragamo e Brunello Cucinelli.

Se vince Trump:
I brand del lusso e della moda potrebbero essere orientati a tifare per Donald Trump, il quale non ha nessuna intenzione ad alzare il livello di tassazione nei confronti della classe medio-alta americana, lasciandone invariato il potere di acquisto.

Comparto materie prime

Il mercato delle materie prime, e le società di estrazione mineraria a esse collegate, potrebbero registrare effetti diversi.

Se vince Biden:
Con Joe Biden a beneficiare sarebbero materiali come rame, acciaio, nichel e argento, e quindi le compagnie Anglo American, Antofagasta, Glencore e ArcelorMittal.

Se vince Trump:
Con Trump alla Casa Bianca Polymetal e Fresnillo, operanti nel campo dell’oro, potrebbero veder aumentare il proprio valore azionario.

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