Stamattina i mercati avevano cominciato con il piede sbagliato in virtù dei timori provenienti dall’Irlanda, alle prese con i gravi problemi di deficit pubblico e con un sistema bancario in frantumi. Poi il colpo di grazia di Moody’s che declassava di tre gradini la Anglo Irish Bank, che già aveva usufruito di circa 23 miliardi da Dublino. Le Borse europee reagivano male, tanto che in Europa si era mediamente ben al di sotto del punto percentuale di ribasso. Poi, all’improvviso, ecco ritornare un clima di serenità grazie soprattutto al buon esito dell’asta sui titoli governativi spagnoli. Ecco così il recupero delle Borse e delle valute high-risk, molto colpite all’inizio della seduta. L’euro/dollaro, che aveva rotto il supporto di 1,3440 scendendo fino a 1,3380, ha recuperato alla grande e si è riportato addirittura a 1,3494. Ottimo il recupero anche nei confronti dello yen con il cambio eur/jpy che dai bottom di 112,67 ritornava sopra 113,50.
Stamattina i mercati avevano cominciato con il piede sbagliato in virtù dei timori provenienti dall’Irlanda, alle prese con i gravi problemi di deficit pubblico e con un sistema bancario in frantumi. Poi il colpo di grazia di Moody’s che declassava di tre gradini la Anglo Irish Bank, che già aveva usufruito di circa 23 miliardi da Dublino. Le Borse europee reagivano male, tanto che in Europa si era mediamente ben al di sotto del punto percentuale di ribasso. Poi, all’improvviso, ecco ritornare un clima di serenità grazie soprattutto al buon esito dell’asta sui titoli governativi spagnoli. Ecco così il recupero delle Borse e delle valute high-risk, molto colpite all’inizio della seduta. L’euro/dollaro, che aveva rotto il supporto di 1,3440 scendendo fino a 1,3380, ha recuperato alla grande e si è riportato addirittura a 1,3494. Ottimo il recupero anche nei confronti dello yen con il cambio eur/jpy che dai bottom di 112,67 ritornava sopra 113,50.
In forte rialzo anche la sterlina. Il cross rate sterlina/dollaro, pure in difficoltà stamattina, ha messo il turbo dopo il dato (confermato) sul Pil del secondo trimestre dell’anno (+1,2% t/t, +1,7% a/a) passando da area 1,58 a una manciata di pip da 1,59. L’obiettivo di 1,60 sembra tornato ad essere raggiungibile nel brevissimo periodo. Oggi pomeriggio occhio al dato sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti.
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