Test della saliva, l’alternativa più efficiente ai tamponi: come funziona

I test della saliva per la diagnosi del coronavirus potrebbero sostituire definitivamente i classici tamponi rino-faringei. Ecco come funzionano.

Test della saliva, l'alternativa più efficiente ai tamponi: come funziona

I test della saliva possono essere un valido sostituto ai classici tamponi rino-farangei comunemente utilizzati per la diagnosi del coronavirus. Con l’inizio della Fase 2, sarà sempre più necessario effettuare una capillare diagnosi dei contagi per permettere la ripresa in sicurezza del Paese, isolando i nuovi infetti e impedendo al virus di diffondersi.

Il nuovo rivoluzionario test diagnostico è stato elaborato dalla società di biotecnologie RUCDR Infinite Biologics dell’Università Rutgers negli Stati Uniti, ed è in grado di determinare la positività o la negatività al coronavirus, analizzando dei campioni biologici ottenuti dalla saliva. Secondo una ricerca è più sensibile del classico tampone rino-faringeo ed è anche più sicuro per il personale medico sanitario dal momento che può essere svolto in completa autonomia, senza bisogno di esporre i medici o gli infermieri.

Il pionieristico test è già stato approvato negli Stati Uniti dalla Food and Drug Amministration in via del tutto eccezionale, dovuta all’attuale situazione, ed è già stato somministrato ad alcune decine di migliaia di persone nel New Jersey.

Come funziona il test della saliva

Il test della saliva non richiede il supporto del personale medico per la sua esecuzione e può essere svolto da chiunque in totale autonomia. Per fare questo test sarà sufficiente raccogliere un po’ di saliva all’interno di un recipiente proprio come avviene per l’analisi delle urine. Dopo aver ottenuto il materiale biologico basterà consegnarlo a un laboratorio di analisi che procederà con la diagnosi d’infezione.

Secondo quanto emerso da uno studio preliminare, i campioni di saliva sarebbero più sensibili, rispetto a quelli raccolti dal naso e della faringe, nella rilevazione dell’RNA del coronavirus. Gli stessi ricercatori hanno affermato che la saliva produce “una maggiore sensibilità e coerenza di rilevamento nel corso dell’infezione”.

I vantaggi

Rispetto ai tradizionali tamponi, il test della saliva presenta una serie di vantaggi in più. Innanzitutto può essere svolto su un campione maggiore di popolazione dal momento che è di più semplice somministrazione e non necessita di un reagente.

Inoltre i test rino-faringei hanno spesso sollevato dubbi sulla loro affidabilità, presentando diversi casi di falsi negativi, falsi positivi e negativizzazioni “fluttuanti”. In questo momento la precisione e l’esecuzione di test a tappeto risulta essere una prerogativa necessaria per l’attuazione della Fase 2 e per questo motivo i test della saliva potrebbero essere un valido strumento sostitutivo.

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