Tesla, dopo lo split continuerà la corsa?

Ufficio Studi Money.it

03/09/2020

Il titolo del Nasdaq crolla nella giornata di ieri lasciando sul terreno il 5,83% e chiudendo a quota 447,37$. Dopo le operazioni che hanno visto il titolo protagonista del mercato nell’ultimo periodo la domanda che sorge spontanea riguarda la continuazione o meno del rally.

Valori
Ultimo prezzo 447,37
Variazione -5,83%
Max (52 settimane) 502,49
Min (52 settimane) 45,85
Indicatori
MM200 202,60
RSI 14 66,39
MACD 6,89
Performance
1 settimana +10,28%
1 mese +57,36%
3 mesi +99,24%

La giornata di ieri è stata caratterizzata dalla forte negatività del titolo dopo le prese di beneficio dovute al rally dell’ultimo periodo e l’operazione di split che ha coinvolto l’azione. Nonostante il ritracciamento pesante della giornata di ieri Tesla resterebbe in trend positivo, ma il mantenimento del livello di quota 450$ sarebbe determinante per l’andamento di beve termine.

Il quadro tecnico di riferimento

Tesla (NASDAQ:TSLA) ha avuto un andamento tecnico di lungo periodo positivo, ma caratterizzato da un 2019 privo di movimenti di forte accelerazione. All’inizio dell’anno il titolo quotava circa 60$ e alla fine del 2019 l’azione si assestava intorno agli 85$ circa registrando una performance di oltre il 40%, ma con una volatilità, definita dall’ATR(14), estremamente bassa. L’inizio del 2020 ha segnato la crescita del titolo e della volatilità e l’azione ha fatto segnare guadagni per oltre il 145% in meno di sessanta giorni, dall’1 gennaio al 19 di febbraio. Durante la crisi sanitaria da Covid19 Tesla ha invece lasciato sul campo quasi il 60% delle performance accumulate e ha raggiunto un minimo a quota 70,10$ il 18 marzo 2020. Da quel livello è poi ripartita facendo registrare un rally che dura fino ad oggi con guadagni per oltre il 600%.

Lo scenario operativo di breve periodo

Il quadro tecnico di breve periodo resterebbe positivo nonostante la pessima seduta conclusa nella giornata di ieri con una perdita del 5,83% a quota 447,27$. Il mantenimento del supporto a quota 450$ rimarrebbe fondamentale per la prosecuzione del trend e il riassorbimento del minimo durante la sessione indicherebbe ancora la forza dei compratori. Attualmente il prezzo si trova sopra la EMA(21) e la SMA(200), media mobile semplice a 200 periodi. La quotazione è inoltre sopra la trendline dinamica di breve periodo, iniziata con la barra di allungo del 17 agosto 2020, e il livello del Supertrend. La volatilità, definita dall’ATR(14) è in forte crescita dall’inizio del mese di luglio e ad oggi si trova sopra le media degli ultimi due mesi in crescita. L’oscillatore RSI(14) è in fase di ipercomprato dal 17 agosto, ma comincia a rientrare verso la soglia minima di tensione del prezzo.

Un cambio di scenario sarebbe possibile solo alla rottura netta del supporto in area 450$ in chiusura di giornata e della trendline di breve periodo. Questo potrebbe condurre il titolo verso area 400$ e lascerebbe molto spazio ai venditori e alla prese di beneficio dopo il rally.

Un posizione long sarebbe plausibile sopra il massimo a quota 515$. Uno Stop Loss stretto, per una posizione di breve termine, si potrebbe inserire a 470$ mentre uno Stop Loss ampio, per un entry di più lungo periodo, si potrebbe collocare in area 440$. Un Primo Target si potrebbe piazzare in zona 550$ ed un Secondo Target a 600$.

Una posizione short sarebbe da considerare solo alla rottura dei supporti a 440$. Uno Stop Loss stretto si potrebbe posizionare a 480$ mentre uno Stop Loss di più ampio respiro si potrebbe collocare a 510$. Un primo target ipotizzabile sarebbe a quota 400$ e un secondo target a 340$.

I fattori chiave della crescita

Tra i fattori più rilevanti dell’ultimo periodo si evidenzierebbe lo split delle azioni ordinarie di Tesla, che avrebbe portato notevole volatilità sul titolo e inoltre l’annuncio di un aumento di capitale da 5 miliardi di dollari, dopo l’operazione di febbraio da 2 miliardi di dollari .

Infine i conti presentati dall’azienda in utile per quattro trimestri di fila, avrebbe spinto il titolo verso nuovi obiettivi e target di prezzo. Gli analisti sarebbero inoltre ottimisti per il terzo e quarto trimestre 2020 con previsione delle vendite in forte aumento.

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