Malgrado il risultato delle votazioni di oggi in Grecia, il primo ministro Tsipras perde supporti nel partito Syriza. Dimissioni vicine?
Questa notte il Parlamento greco ha approvato le misure che danno il via libera alle trattative ufficiali sul terzo piano di salvataggio dell’Unione Europea. All’ordine del giorno, l’introduzione delle regolamentazioni europee riguardo alle banche e le riforme sulla giustizia.
Malgrado il risultato della votazione sia stato positivo, il consenso di Tspras all’interno del partito Syriza si conferma instabile.
Dopo i voti contrari alle riforme europee di 39 membri del parlamento di Syriza, Tsipras è stato costretto a ‘rimescolare’ il partito per eliminare le voci discordanti.
Dopo la ‘purga’ di Syriza dopo la prima votazione sulle riforme della scorsa settimana, il numero dei sostenitori di Tsipras nel Parlamento è sceso da 162 a 123, costringendo il primo ministro greco a dipendere sull’appoggio dell’opposizione.
Il numero necessario per il voto di fiducia nel parlamento greco è 120 nel caso di un quorum minimo permissibile di 240 parlamentari su 300. Se il numero scendesse al di sotto di quella soglia, Tsipras si dovrebbe dimettere.
Fra le voci discordanti di Syriza si distingue quella dell’ex-ministro delle finanze Yanis Varoufakis.
In un’intervista a Bloomberg, Michael Michaelides della Royal Bank of Scotland Group Plc di Londra ha dichiarato che il futuro del primo ministro ellenico è incerto.
“Vi è il rischio che il numero di ribelli (nel partito) aumenti. La questione è se Tsipras riuscirà a mantenere il partito sotto controllo in modo tale da evitare sviluppi politici indesiderati”.
Il problema di Tsipras potrebbe estendersi oltre al Parlamento. Il primo ministro starebbe perdendo il controllo del partito Syriza in generale, che è un’entità distinta dai suoi rappresentanti in parlamento.
Il partito governato da 201 rappresentanti può togliere la fiducia a Tsipras e cambiare i candidati parlamentari.
La settimana scorsa più del 50% della commissione centrale di Syriza ha scritto una lettera che esprime l’opposizione dei firmatari alle misure di austerità imposte dall’Unione Europea.
Le terze votazioni nel parlamento greco si terranno nella prima settimana di agosto sul tema delle pensioni e delle tasse per gli agricoltori.
Nel frattempo Tsipras ha convocato una riunione del partito a settembre, una volta che saranno messe in atto le normative volute dall’Europa. Bisognerà vedere a quel punto quale sarà il consenso di Tsipras.
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