Credit Suisse Group AG (CSGN), la seconda più grande banca svizzera, ha registrato un calo del 96% nel profitto del primo trimestre, anche a motivo della prenotazione di oneri contabili relativi ai suoi debiti e per i costi dei bonus 2011.
L’utile netto è sceso a 44 milioni di franchi svizzeri (48 milioni di dollari) da 1,14 miliardi di franchi registrati nello stesso periodo dell’anno precedente: questo è quanto ha dichiarato l’istituto di credito con sede a Zurigo in un comunicato di questa mattina. L’utile ha battuto i 297,9 milioni di franchi stimati per la perdita media da nove analisti intervistati da Bloomberg.
L’utile ante imposte presso la banca d’investimento è sceso del 33% a 993 milioni di franchi nel primo trimestre di quest’anno, mentre l’utile da attività di private banking è sceso del 27% a 625 milioni di franchi. La divisione di asset management ha registrato un incremento del 43% nell’utile ante imposte, raggiungendo i 250 milioni di franchi. Si tratta di un aumento che è stato guidato da un guadagno di 178 milioni di franchi, derivante dalla vendita di una parte della quota che la banca detiene in Aberdeen Asset Management Plc.
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