Stipendio insegnanti: aumento di 100 euro netti al mese

Lo stipendio degli insegnanti potrebbe avere un aumento di 100 euro netti al mese tra rinnovo del contratto e taglio del cuneo fiscale. A confermarlo Lucia Azzolina. Intanto i bandi dei concorsi scuola rischiano ancora di slittare.

Stipendio insegnanti: aumento di 100 euro netti al mese

Lo stipendio degli insegnanti subirà un aumento di 100 euro netti al mese. Ad annunciarlo e a prometterlo la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina che parla anche delle risorse necessarie per rivedere la retribuzione degli insegnanti e concedere gli aumenti richiesti.

La ministra in una intervista al Messaggero si è lasciata andare a parole di speranza e fiducia in un miglioramento delle condizioni di insegnanti, precari e non, e della scuola in generale, come ha anche ribadito sulla sua pagina Facebook.

Non solo, la Azzolina ha rassicurato anche sui concorsi scuola 2020 e sui bandi che sono già pronti e all’esame del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. Intanto nel Milleproroghe slitta la data dei bandi a pochi giorni dalla firma del decreto per il TFA sostegno 2020. Vediamo come aumenta lo stipendio degli insegnanti.

Stipendio insegnanti: ecco come aumenta di 100 euro netti al mese

Ha annunciato grande impegno per la scuola nei prossimi anni e un aumento dello stipendio degli insegnanti anche di 100 euro: la ministra Azzolina si lascia andare a dichiarazioni di speranza per il mondo dei docenti che aspettano il rinnovo del contratto e l’incremento.

Il rinnovo contrattuale e gli aumenti stipendiali sono alla base delle rivendicazioni che porteranno al secondo sciopero scuola a distanza di tre settimane da quello del 14 febbraio e proclamato dai sindacati per il prossimo 6 marzo.

Nell’intervista la ministra Azzolina ha spiegato come aumenteranno gli stipendi degli insegnanti di 100 euro netti in più al mese. La ministra ha infatti affermato che dal rinnovo del contratto, per il quale a breve partirà il tavolo politico, e dal taglio del cuneo fiscale si arriverà a quella cifra.

Nello specifico dal taglio del cuneo fiscale si ricaverebbero 68 euro sia per precari sia per gli insegnanti di ruolo, il che significa che il rinnovo contrattuale prevederebbe scarsi 30 euro di aumento, una cifra che potrebbe non convincere i sindacati.

Inoltre la ministra ha parlato anche del tavolo politico per la questione dell’abilitazione. Queste le parole di Azzolina:

“Oggi è prevista a Palazzo Chigi una riunione per parlare di scuola e programmare i prossimi tre anni.[...] I fondi ci saranno, ma prima dimostriamo di saper usare quelli che ci sono”.

La ministra che ha condiviso sulla sua pagina Facebook alcuni stralci dell’intervista ha aggiunto: “Sulla scuola c’è il massimo impegno”. Al momento l’impegno per un aumento fino a 100 euro dello stipendio degli insegnanti c’è, vediamo se si riuscirà a mantenere lo stesso impegno sul fronte dei concorsi scuola e la pubblicazione dei bandi a febbraio che rischia però di slittare.

Slittano i bandi dei concorsi scuola 2020

I bandi dei concorsi scuola 2020, mentre Azzolina annuncia l’aumento degli stipendi degli insegnanti, rischiano di slittare nonostante la volontà di accelerare i tempi e mantenere la promessa della loro uscita a febbraio. Riuscirà il Miur a far uscire i bandi in Gazzetta Ufficiale entro il 29 febbraio?

Un emendamento al decreto Milleproroghe cambia la dicitura che indica il termine ultimo per la pubblicazione dei bandi che inizialmente sarebbero dovuti uscire "entro la fine del 2019”.

Ora l’emendamento afferma che i concorsi ordinario e straordinario per la scuola secondaria di II grado previsti dall’articolo 1 comma 1 del Decreto legge 126/19 convertito nella Legge n.159 del 20 dicembre 2019 “devono essere banditi entro il 30 aprile 2020.

Se confermato i bandi per i concorsi scuola 2020 potrebbero slittare anche di due mesi e rendere i tempi ancora più stretti per poter assumere i precari entro l’inizio del nuovo anno scolastico 2020/2021.

Ma queste sono ipotesi, al momento sappiamo che i bandi sono al vaglio del Consiglio superiore della pubblica istruzione e la ministra ha affermato sempre nell’intervista che:

"L’intenzione di assumere è evidente[...]. Ora i bandi sono al vaglio del Consiglio superiore della pubblica istruzione e quando ne leggeremo il parere valuteremo se apportare le eventuali modifiche richieste. Poi usciranno in Gazzetta”.

Quanto ci vorrà per l’intera procedura non lo sappiamo, ma stando al Milleproroghe i bandi potrebbero non essere pubblicati prima del 30 aprile 2020.

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