Nella giornata di ieri la sterlina ha toccato il minimo più basso degli ultimi due anni e mezzo a 1,4830 dollari, a seguito della pubblicazione del dato negativo sulla produzione manifatturiera nel Regno Unito per il mese di gennaio. Ad affondare la sterlina non è però soltanto il timore di una nuova recessione per l’anno in corso o il recente taglio del rating AAA da parte di Moody’s.
Gli investitori si aspettano che la Bank of England possa aumentare il piano di quantitative easing a 400 miliardi di pound dagli attuali 375 miliardi. Intanto, da inizio 2013 la sterlina ha già perso quasi il 10% contro il dollaro. Ieri è scesa sui minimi delle ultime due settimane sull’euro sfiorando quota 0,88. Secondo Merrill Lynch il cambio sterlina/dollaro difficilmente tornerà sopra 1,50.
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