Chi è Stefano Bonaccini? Biografia e programma del governatore dell’Emilia Romagna

Stefano Bonaccini del Partito Democratico alle elezioni regionali in Emilia Romagna è riuscito a stoppare l’avanzata di Matteo Salvini: la biografia, il CV e il programma elettorale del governatore di centrosinistra.

Chi è Stefano Bonaccini? Biografia e programma del governatore dell'Emilia Romagna

Stefano Bonaccini aveva sulle sue spalle il futuro del governo giallorosso ed è riuscito nell’impresa di stoppare l’avanzata di Matteo Salvini. Alle elezioni regionali in Emilia Romagna del 26 gennaio, il governatore uscente del Partito Democratico ha inflitto una netta sconfitta a Lucia Borgonzoni del centrodestra smorzando le velleità della Lega.

L’esito del voto in Emilia Romagna potrebbe essere decisivo per la tenuta del Conte bis, nato da pochi mesi ma già in bilico, anche se la maggioranza ora deve fare i conti con il crollo del Movimento 5 Stelle.

Leggi anche i Risultati delle elezioni regionali in Emilia Romagna

Un simposio tra dem e pentastellati in Emilia Romagna è stato a lungo invocato da Stefano Bonaccini, che fino all’ultimo ha lasciato la porta aperta ai grillini sperando nel loro sostegno.

Alla fine il governatore è riuscito ad avere la meglio ugualmente sulla Borgonzoni, portando avanti una campagna elettorale in prima persona aiutato più dal movimento delle sardine che dai partiti di centrosinistra.

Biografia e CV di Stefano Bonaccini

Nome: Stefano Bonaccini

Data di nascita: 1 gennaio 1967

Luogo: Modena

Famiglia: sposato con due figlie

Istruzione: diploma liceo scientifico

Lavoro: politico

Partito: Partito Democratico

Ruolo: governatore dell’Emilia Romagna

Curiosità: ex calciatore dilettante, è un grande tifoso del Modena

CV Stefano Bonaccini
Il curriculum vitae del governatore uscente di centrosinistra

Le elezioni in Emilia Romagna

Quello che è stato soprannominato da Matteo Renzi il “Bruce Willis di Campogalliano”, ha iniziato la sua carriera politica proprio nel piccolo comune in provincia di Modena dove nel 1990 già ricopriva l’incarico di assessore alla Cultura.

Eletto poi segretario provinciale della Sinistra Giovanile e successivamente dell’allora PDS di Modena, proprio nella città emiliana dal 1999 fino al 2006 è stato l’assessore ai Lavori Pubblici con delega al Centro Storico.

Quando nasce il Partito Democratico, Stefano Bonaccini viene nominato segretario provinciale fino all’elezione prima a consigliere comunale a Modena e poi nel 2010 a consigliere regionale.

Passato dall’ala bersaniana a quella renziana del suo partito, quando nel 2014 nel centrosinistra si sono tenute le primarie per la scelta del candidato governatore, Bonaccini le vince con il 61% dei voti superando così l’ex sindaco di Forlì Roberto Balzani.

Alle elezioni regionali del 2014 in Emilia Romagna, caratterizzata da una affluenza soltanto del 37,71%, Stefano Bonaccini viene eletto governatore con il 49% sconfiggendo nettamente il leghista Alan Fabbri fermo al 30%.

Nel più che delicato voto del 2020, Bonaccini a termine di una lunga e velenosa campagna elettorale e riuscito a ottenere la riconferma con il 51% dei voti, superando in maniera netta la Borgonzoni che non è andata oltre il 43%.

Il programma

Per queste ultime elezioni, Stefano Bonaccini ha stilato insieme alla coalizione che sostiene la sua ricandidatura un dettagliato programma che si fonda su quattro grandi tematiche principali.

Grande importanza per l’istruzione con un occhio di riguardo agli asilo nido, eccellenza questa dell’Emilia Romagna, con l’obiettivo anche di rendere le scuole più sicure e valorizzare al meglio il grande patrimonio culturale.

Quando si parla di Regione è immancabile poi porre grande attenzione alla sanità, con il centrosinistra che mette al primo posto il diritto alla salute per tutte e senza distinzione di reddito.

Impegnativo per quanto riguarda la sfera del lavoro è l’obiettivo di ridurre di un terzo nei prossimo cinque anni il numero dei Neet, ovvero giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano.

Infine c’è la sfera della sostenibilità, con la promessa di piantare 4,5 milioni di alberi in più, uno per ogni abitante dell’Emilia Romagna, oltre all’innalzamento della quota di raccolta differenziata all’80%.

Programma completo Stefano Bonaccini elezioni Emilia Romagna 2020

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