La Spagna ha finalmente trovato un governo ma la strada è tutta in salita. Ecco i 3 ostacoli che potranno influenzare il futuro dell’intero paese. Rajoy ce la farà?
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Governo Spagna: le prossime sfide - Dopo ben 10 mesi di stallo politico la Spagna ha finalmente trovato un governo. Mariano Rajoy è stato nuovamente nominato primo ministro, ma per il paese è ancora troppo presto per festeggiare.
Sono numerose le sfide e gli ostacoli che attendono la Spagna e il nuovo governo, e ciascuno di questi pericoli dovrà essere abilmente aggirato per permettere il recupero del paese. Le sfide economiche che la Spagna e il nuovo governo dovranno affrontare vanno dalla riduzione del tasso di disoccupazione fino allo sviluppo di nuove strategie per le banche insolventi.
La risoluzione dei problemi economici della Spagna è strettamente legata all’approvazione da parte dell’ostile parlamento del budget necessario. Con un congresso così frammentato qualsiasi negoziato, soprattutto di natura economica, sarà piuttosto difficoltoso, il che potrebbe mettere a repentaglio il futuro del paese.
Vediamo allora quali sono i prossimi ostacoli che la Spagna dovrà affrontare dopo aver finalmente trovato il suo nuovo governo. Rajoy sarà in grado di guidare la ripresa economica del paese?
Spagna: ok al governo ma troppe sfide all’orizzonte
Quali sono le sfide che la Spagna, ancora una volta nelle mani del governo Rajoy, dovrà affrontare nei prossimi mesi? I tre principali ostacoli che potrebbero mettere a repentaglio la ripresa del paese sono la disoccupazione, il sistema pensionistico e quello bancario.
1) Spagna trova governo: l’ostacolo disoccupazione
Mentre il numero di disoccupati in Spagna è sceso ai minimi di sei anni in un contesto di crescita economica pari al 3% - un vero paradosso se si pensa che la Spagna è rimasta per quasi un anno senza governo - ancora 4.3 milioni di persone sono disoccupate e circa 2 milioni di queste non lavorano da più di due anni.
La prima sfida di Rajoy sarà quella di migliorare il sistema occupazionale e formativo pubblico, criticato più volte per il suo fare eccessivo affidamento sui sindacati anziché sulle agenzie di reclutamento e per il suo fornire sussidi a prescindere dai risultati.
2) Spagna trova governo: l’ostacolo pensioni
Il secondo ostacolo che il governo di Spagna dovrà affrontare riguarderà le pensioni. Assicurare l’efficacia e l’efficienza del sistema pensionistico dovrà infatti rappresentare uno degli obiettivi principali di Rajoy.
Secondo il sessantunenne primo ministro di Spagna, la creazione di nuovi posti di lavoro aiuterà a sostenere i fondi pensione senza la necessità di introdurre una tassa speciale. L’Airef, Autorità indipendente di responsabilità fiscale, non è sembrata così ottimista e ha parlato di un esaurimento dei fondi pensione entro il 2018.
3) Spagna trova governo: l’ostacolo banche
Anche le banche rappresentano una delle sfide più importanti per il governo di Spagna. Quattro anni fa la crisi delle banche di Spagna ha costretto il governo a chiedere aiuto a Bruxelles. 41,4 miliardi di euro sono stati stanziati in favore delle banche spagnole e solo una parte di quel denaro è stata restituita.
In tale ottica, sia la BCE che la Commissione Europea hanno esortato il governo di Spagna la scorsa settimana a completare la ristrutturazione e la privatizzazione delle banche statali per rafforzare la stabilità del settore finanziario. Tenendo conto dell’importanza di queste tre sfide viene da chiedersi: “Rajoy e il suo governo ce la faranno?”.