Qualcuno direbbe che chi si accontenta, gode.
Ed effettivamente in fatto di soddisfazione nei riguardi di alcuni aspetti chiave della propria vita, come gestione del tempo, rapporto con gli altri, lavoro e finanze, gli italiani sembrano stare un po’ nel mezzo: sono pochi quelli davvero realizzati, ma anche coloro che si sentono profondamente insoddisfatti, alla fine, non sono poi tantissimi.
Le indicazioni emergono da dati Eurostat, riferiti al 2022 (ma aggiornati pochi mesi fa) e offrono uno spaccato interessante, suddividendo la popolazione in tre parti, tra chi giudica il proprio livello di soddisfazione alto, medio o basso per i vari ambiti considerati. In Italia gli estremi, in negativo ma anche in positivo, risultano compressi molto più che in altri paesi: a prevalere è soprattutto una soddisfazione “media”.
Relazioni personali
Partiamo dai rapporti con gli altri. Circa il 75% degli italiani, quindi oltre tre su quattro, definiscono medie, cioè né buone, né cattive, le proprie relazioni con le altre persone. In Europa, invece, appena il 56% dice lo stesso. In teoria il risultato italiano non è male: c’è una soddisfazione “media” per i rapporti che abbiamo con amici e familiari molto diffusa.
- Italia - 75,3%
- Belgio - 61,6%
- Romania - 61,0%
- Paesi Bassi - 58,8%
- Croazia - 58,1%
- Montenegro - 56,3%
- Media Eurozona - 56,0%
- Francia - 55,3%
- Spagna - 54,5%
- Grecia - 54,2%
- Lettonia - 53,8%
- Serbia - 53,7%
- Ungheria - 50,9%
- Irlanda - 50,8%
- Cipro - 50,3%
A farne le spese però, sono naturalmente gli estremi negativi e positivi: solo il 18% degli italiani pensa di avere un eccellente rapporto con gli altri (il secondo livello più basso in Europa), mentre gli europei che si ritengono soddisfatti al massimo grado sono il 36%. In sostanza, giudichiamo le nostre relazioni personali accettabili molto più che nel resto d’Europa, anche se gli italiani davvero felici in questo ambito della propria vita sono la metà rispetto a quanto rilevato negli altri paesi.
Situazione finanziaria
Anche in fatto di finanze, nessun altro in Europa sembra soddisfatto, ma non troppo, delle proprie condizioni come gli italiani. Oltre il 72% definisce infatti media la propria condizione finanziaria, insomma né rosea, né malvagia: a un livello decisamente più elevato di quello europeo, dato che soltanto circa il 57% della popolazione dei 27 paesi membri considera soddisfacente a metà la propria situazione finanziaria:
- Italia - 72,6%
- Romania - 67,9%
- Belgio - 64,7%
- Malta - 62,3%
- Paesi Bassi - 60,5%
- Slovenia - 60,3%
- Spagna - 58,4%
- Media Eurozona - 57,6%
- Cechia - 57,1%
- Irlanda - 56,9%
- Cipro - 56,1%
- Francia - 55,4%
- Lituania - 54,8%
- Finlandia - 54,7%
- Polonia - 54,5%
Ancora una volta, sono minimi gli estremi: in Italia appena il 9% della popolazione può vantare finanze che ritiene altamente soddisfacenti, mentre per gli europei in generale si sale oltre il 15%. Pure in questo caso, quindi, ci accontentiamo, ma gli italiani davvero soddisfatti sono decisamente meno.
Gestione del tempo
Anche la gestione del proprio tempo è per gli italiani un ambito all’insegna di una soddisfazione piuttosto a metà. Quasi il 71% si ritiene moderatamente felice, mentre coloro che si dicono pienamente soddisfatti di come gestiscono, tra gli altri, tempo libero, cura della famiglia e altre attività, sono appena il 10% (pure in questo caso, un dato dimezzato rispetto a quello europeo).
- Italia - 70,9%
- Paesi Bassi - 66,9%
- Romania - 66,2%
- Belgio - 65,7%
- Lettonia - 60,6%
- Irlanda - 55,6%
- Cipro - 55,2%
- Malta - 55,0%
- Media Eurozona - 53,7%
- Ungheria - 51,4%
- Svizzera - 49,3%
- Spagna - 49,0%
- Francia - 48,8%
- Finlandia - 48,6%
- Lussemburgo - 48,3%
Lavoro
I dati sul lavoro sono meno recenti (aggiornati al 2018), ma comunque in linea con questa propensione a stare “nel mezzo”. Il 68% degli italiani definisce medie le proprie condizioni lavorative: solo il 19% si sente realmente realizzato, mentre in Europa è quasi un lavoratore su quattro (25%) a giudicare la propria soddisfazione lavorativa al massimo livello.
- Paesi Bassi - 71,5%
- Italia - 67,9%
- Belgio - 67,1%
- Francia - 64,9%
- Lussemburgo - 62,8%
- Romania - 61,3%
- Spagna - 59,4%
- Grecia - 58,3%
- Svizzera - 58,3%
- Malta - 58,2%
- Cipro - 57,9%
- Lettonia - 57,2%
- Ungheria - 57,2%
- Slovenia - 54,3%
- Polonia - 54,1%