Societé Générale: forte crollo dei profitti a causa della crisi degli investimenti

Raffaele Guerra

16/02/2012

Societé Générale: forte crollo dei profitti a causa della crisi degli investimenti

Societé Générale SA (GLE), la seconda più grande banca francese, ha fatto sapere che nel quarto trimestre 2011 gli utili sono diminuiti dell’89%, facendo così registrare all’istituto di credito la prima perdita in due anni.
Societé Générale ha subito una flessione di oltre il 3,8% nel mercato di Parigi, dopo aver riportato un utile netto di cento milioni di euro, rispetto agli ottocentottantaquattro milioni di euro di un anno prima e raggiungendo meno di trecentodiciassette milioni di euro, stima media prevista da quattordici analisti interpellati da Bloomberg.

Societé Générale ha registrato 482 milioni di euro di perdita, dal momento che in Europa la crisi del debito sovrano ha frenato gli investimenti dei clienti e la banca ha venduto e sottoscritto alcuni attivi problematici. Questo è quanto ha rivelato nella mattinata di oggi un comunicato della società con sede a Parigi.

Come BNP, Societé Générale ha detto che ha raggiunto un rapporto core capital del 9% alla fine del 2011, sei mesi prima della scadenza fissata dall’Autorità bancaria europea. Il risultato da operazioni bancarie dei consumatori francesi ammonta nel trimestre a 302 milioni di euro, somma rimasta invariata rispetto all’anno precedente.

Le banche francesi sono state coinvolte nella crisi europea a causa dei 620 miliardi di dollari in partecipazioni al debito pubblico e privato di Grecia, Portogallo, Irlanda, Italia e Spagna, secondo i dati della Banca dei Regolamenti Internazionali.

I nuovi dati devono essere contestualizzati nell’attuale situazione degli istituti di credito francesi: Societe Generale, BNP Paribas e Credit Agricole hanno infatti iniziato lo scorso settembre un taglio di circa 300 miliardi di euro degli attivi per conformarsi alle recenti norme più rigorose, dopo il crollo delle loro azioni e la riluttanza dei fondi di prestito statunitensi a rilasciare prestiti nei confronti degli istituti francesi.
A questo, si aggiunga che i titoli finanziari europei sono ritornati in forma nelle prime sei settimane dell’anno, dopo che la Banca centrale europea ha avviato un’operazione di 489 miliardi di euro per i creditori attraverso un rifinanziamento triennale a dicembre. La banca centrale prevede ancora di offrire un maggior numero di tali prestiti alla fine di febbraio.
«C’è una maggiore tranquillità nel sistema a causa dei prestiti a lungo termine della BCE», ha detto il capo esecutivo di Societé Générale Frederic Oudea in un’intervista a Bloomberg Television. «Abbiamo bisogno di aggiungere successi in questo percorso per ripristinare la fiducia», ha aggiunto.
Societé Générale, che sta tagliando circa il 14% della sua forza lavoro nel corporate e investment banking, non è da sola: nel riportare una perdita nel quarto trimestre 2011 è sicuramente in buona compagnia con concorrenti come Deutsche Bank AG e la svizzera UBS AG. La crisi del debito europeo, in definitiva, sta facendo sentire fortemente il suo effetto sulle banche del vecchio continente, le cui sorti viaggiano su un binario parallelo a quello dei paesi più fortemente indebitati.