Snam punta su Eon

Raffaele Guerra

24/01/2012

Snam punta su Eon

Snam ritorna al centro del dibattito economico: nel mezzo di un iter che porterà a definirire lo scorporo da Eni, il gruppo attivo nel settore del gas potrebbe fare nuove acquisizioni.

Ad oggi Eni controlla il 52% di Snam, ma il decreto sulle liberalizzazioni varato dal governo italiano venerdì scorso ha sancito un radicale cambio di assetto per l’azienda, dal momento che la separazione da Eni prevede che sia ceduto almeno il 30% della controllata. Le novità non si fermano qui, per Snam: pare, infatti, che il gruppo si avvicini a concludere le trattative per una nuova acquisizione.

Pochi giorni fa, Snam ha concluso un accordo con l’azienda belga Fluxys, che alcuni mesi prima aveva acquistato da Eni quote sui gasdotti Temp e Transitgas. Secondo alcuni osservatori, l’obiettivo di Snam è di arrivare, attraverso l’accordo con Fluxys, alla rete tedesca Eon: l’operazione potrebbe fruttare 3 miliardi di euro e la valenza strategica di un controllo Snam su Eon non sarebbe trascurabile. Non bisogna dimenticare che la posizione di Eon in Europa migliorerà soprattutto dopo l’ultimazione del gasdotto North Stream, che, attarversando il Baltico, porterà il gas direttamente dalla Russia al vecchio continente. Al momento Snam partecipa già al progetto North Stream, curandone la parte ingegneristica. L’acquisizione di Eon da parte della controllata Eni non deve essere scollegata dal fatto che lo sbocco del North Stream sarà proprio sulla costa tedesca di Lubmin. Il gasdotto, di cui è già stata completata la prima parte, trasporterà verso l’Europa 55 miliardi di metri cubi di gas all’anno.