Scese per la prima volta in tre mesi le esportazioni a Singapore: a gennaio sono state infatte registrate cifre più basse per elettronica e prodotti petrolchimici, dal momento che la crisi del debito in Europa ha contratto la domanda e la festa del Capodanno cinese ha accorciato il mese lavorativo.
Le esportazioni nazionali, ecluso il settore petrolifero, sono scivolate in giù del 2,1% rispetto all’anno precedente, dopo un aumento del 9% nel mese di dicembre. A rendere note le stime è stata, questa mattina, l’Agenzia per la promozione del commercio. La media stimata da quindici analisti interpellati in un sondaggio di Bloomberg News era per un calo dell’1,6%. Le spedizioni verso l’Europa, in particolare, hanno subito una flessione del 14,5%.
Le esportazioni di Singapore al di fuori del settore petrolifero sono aumentate con un tasso corretto su base stagionale pari allo 0,9% nel mese scorso, rispetto ai dati di dicembre, quando il tasso corretto salì del 13,5%. Gli economisti interpellati da Bloomberg avevano invece previsto un calo del 9%.
«E ’troppo presto per dire se le esportazioni hanno toccato il fondo, dal momento che il settore dell’elettronica rimane ancora incerto e data anche la debolezza che permane in Europa», ha detto Chow Penn Nee, economista presso la United Overseas Bank Ltd. a Singapore. «Con gli Stati Uniti che cominciano a mostrare segni di miglioramento, per quanto riguarda l’elettronica», ha aggiunto, «potremo vedere numeri migliori nella seconda metà di quest’anno.»
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