Fare un falò in spiaggia è vietato?

Isabella Policarpio

20/07/2021

21/07/2021 - 09:04

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I falò in spiaggia sono vietati? Cosa si rischia? Cosa dice la normativa, le sanzioni e le “misure straordinarie” in vista di Ferragosto.

Fare un falò in spiaggia è vietato?

Organizzare o partecipare ad un falò in spiaggia potrebbe non essere una buona idea. Anche se alcuni la considerano una tradizione estiva - specie nella notte di Ferragosto - la legge potrebbe riservare delle brutte sorprese: sempre più Comuni scelgono di vietare questa pratica per prevenire incendi e abbandono dei rifiuti.

Spesso al divieto di fare falò in spiaggia si accompagna quello di dormire in riva al mare, fumare, abbandonare oggetti di plastica, con multe che vanno da 500 a 3.000 euro (nei Comuni particolarmente severi).

Falò in spiaggia, si può fare? Cosa dice la normativa

A livello nazionale nessuna norma vieta in maniera espressa di fare falò in spiaggia, ma il divieto è contenuto nelle ordinanze di moltissimi Comuni, da nord a sud Italia.

Ad esempio in Sicilia, nei Comuni costieri, le sanzioni per chi accende i falò in spiaggia vanno da 1.000 a 3.000 euro, con possibili conseguenze penali se il falò mette a rischio altre persone o la sicurezza della navigazione.

Meno salate le multe in Campania, dove chi organizza i falò rischia dai 30 ai 500 euro. In Calabria, invece, la sanzione massima raggiunge i 400 euro.

Questo divieto, ove previsto, si considera permanente, e quindi vale tanto per la stagione estiva che in inverno e si estende sia sulle porzioni di spiaggia libera che su quelle in concessione agli stabilimenti balneari.

Perché è vietato fare falò in spiaggia? La ragione è semplice da immaginare: il fuoco potrebbe provocare degli incendi e arrecare danni a cose e persone. Per questo la normativa vigente consente di accendere il fuoco soltanto nelle aree attrezzate e segnalate dall’autorità forestale e tra queste difficilmente compaiono le spiagge che, al contrario, sono luoghi particolarmente tutelati dalla ordinanze comunali.

Quando scatta il reato di “Incendio”

Oltre alle sanzioni amministrative previste dai singoli Comuni (ve ne sono alcuni particolarmente severi, ad esempio Olbia), se dal falò deriva un incendio gli organizzatori rischiano addirittura conseguenze penali.

In tal caso può scattare il reato di Incendio previsto all’articolo 423 del Codice penale con la reclusione da 3 a 7 anni. Per assumere rilevanza penale basta che l’incendio scaturito dal falò - anche se di modeste dimensioni - metta a rischio l’incolumità pubblica.

Falò in spiaggia, misure più severe a Ferragosto

Spesso i Comuni emettono delle ordinanze “speciali” e particolarmente severe in prossimità di Ferragosto, quando il fenomeno dei falò in spiaggia è più diffuso e si accompagna al rischio di incendi e all’abbandono di mozziconi di sigarette, bottiglie di vetro e sporcizia varia.

In prossimità del 15 di agosto si assiste ad un’intensificazione dei controlli sulle spiagge da parte dei vigili, della Polizia e della Guardia costiera, soggetti autorizzati a comminare le sanzioni.

Olbia e Oristano, e in generale i Comuni della Sardegna, sono tra quelli che prevedono le misure più dure, con ordinanze che di anno in anno moltiplicano gli interventi delle Forze dell’ordine e l’importo della multa. Questo perché i falò, oltre a costituire un pericolo, possono deturpare in maniera irreversibile le bellezze naturalistiche delle spiagge.

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