Falò di Ferragosto in spiaggia, ecco cosa si rischia

Si può fare un falò in spiaggia? Cosa si rischia? Vediamo cosa dice la legge, quali sono i rischi e le ordinanze dei singoli Comuni.

Falò di Ferragosto in spiaggia, ecco cosa si rischia

Chi non ha mai organizzato o partecipato ad un falò in spiaggia, soprattutto in occasione di Ferragosto? Ebbene, sappiate che è una pratica non consentita. Il classico falò di Ferragosto è vietato dalla legge, in quanto potrebbe provocare degli incendi ed arrecare danni a cose e persone.

Chi organizza i falò, che sia in spiaggia o un un altro luogo pubblico, occupa il terreno demaniale e, di conseguenza, dovrebbe quantomeno chiedere l’autorizzazione al Comune.

Dunque, prima di procedere, è buona norma verificare se esistono delle ordinanze di divieto emesse dall’amministrazione oppure, se la frazione di spiaggia interessata è in concessione ad un lido, controllarne il regolamento.

Facciamo il punto su quali rischi si corrono ad accedere un falò in spiaggia.

Falò in spiaggia: cosa si rischia?

I falò in spiaggia sono senza dubbio una delle tradizioni estive più difficili da sradicare. Infatti, anche se divertenti e suggestivi, possono rivelarsi molto pericolosi. Per questa ragione i Comuni che li vietano espressamente sono sempre più numerosi.

Tanto per far degli esempi, quasi tutti i Comuni costieri della Sicilia prevedono sanzioni per chi accendere i falò che vanno da 1.000 euro fino a 3.000 euro, con possibili conseguenze penali se il falò mette a rischio altre persone o la sicurezza della navigazione.

Sanzioni simili anche in Campania, anche se meno salate: qui le multe vanno dai 30 ai 500 euro. In Calabria, invece, la sanzione massima raggiunge i 400 euro.

Naturalmente anche nel Centro Italia e al Nord non mancano i Comuni che prevedono divieti e sanzioni analoghi. Naturalmente, dove sono vietati, i Comuni provvedono anche a rafforzare i controlli delle Forze dell’Ordine, soprattutto nelle ore notturne e nei giorni vicini a Ferragosto.

Il divieto di accedere i falò è permanete, vale sia per la stagione estiva che per quella invernale, e si estende sia sulle porzioni di spiaggia libera che su quelle in concessione agli stabilimenti balneari.

Qui un vademecum su cosa si può e cosa non si può fare in spiaggia:Regole in spiaggia: cosa si può e cosa non si può fare

Falò in spiaggia: il reato di incendio

Oltre alle sanzioni amministrative previste dai singoli Comuni, se dal falò deriva un incendio, gli organizzatori rischiano addirittura conseguenze penali.

Si tratta del reato di incendio dell’articolo 423 del Codice penale, che prevede la reclusione da 3 a 7 anni. La condotta illecita si considera integrata ogni volta che l’incendio mette a rischio l’incolumità pubblica, anche se di modeste dimensioni.

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