Jamie Dimon, a capo della statunitense Jp Morgan, ritorna sullo scandalo finanziario che ha investito la compagnia e promette di andare fino in fondo. Questo potrebbe significare un eventuale taglio del 50% ai bonus da parte dei soci e il licenziamento di alcuni vertici. Secondo le rivelazioni del Wall Street Journal, infatti, sono tre le teste destinate a cadere nei prossimi giorni; tra questi c’è anche Bruno Micheal Iklis, braccio destro di Dimon e trader di fama internazionale. Ma il licenziamento entro questa settimana potrebbe arivare, secondo il quotidiano newyorkese, anche per Ina Drew, che dal 2005 è responsabile del risk management, settore che ha registrato i famigerati 2 miliardi di dollari di perdite. A seguire saranno poi Achilles Macris, capo della «Balena di Londra» alla guida del desk che ha effettuato le scommesse andate male e Javier Martin-Artajo, uno dei manager dello staff di Macris.
L’enorme buco da due miliardi di dollari che ha colpito la banca sul trading in conto proprio fu un «errore terribile, oltraggioso» per il quale «quasi non ci sono scuse» e del quale «la banca dovrà pagare il prezzo»: questo è quanto ha dichiarato Jamie Dimon in una intervista alla trasmissione della Nbc Meet The Press.
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