Scandalo Fifa: nella bufera entra Nike. Ecco le aziende internazionali coinvolte, trema Wall Street

Vittoria Patanè

29 Maggio 2015 - 14:18

Lo scandalo Fifa si allarga alle big della finanza americana e inglese. Nike nell’occhio del ciclone mentre tremano le più grandi banche internazionali. Ecco i big sotto accusa

Scandalo Fifa: nella bufera entra Nike. Ecco le aziende internazionali coinvolte, trema Wall Street

Lo scandalo Fifa non getta discredito solo sul calcio internazionale e sui suoi vertici, ma giorno dopo giorno sembra allargarsi a macchia d’olio, coinvolgendo i big della finanza mondiale. Grandi banche, multinazionali attive in ogni parte del globo, giganti di Wall Street cominciano a tremare a causa del loro presunto coinvolgimento in un sistema fatto di corruzione, tangenti milionarie e tutta una serie di attività illegali che da anni sono oggetto di indagine da parte dell’FBI.

Ora dopo ora, vengono resi noti nuovi risvolti. La stampa internazionale oggi non parla d’altro che di Nike, il colosso statunitense sponsor della nazionale brasiliana. Ma l’azienda sportiva sarebbe solo una dei grandi nomi emersi nell’ambito dell’inchiesta.

Nell’occhio del ciclone sono infatti finite anche i due fiori all’occhiello della finanza inglese: Barclays e HSBC, quest’ultima da mesi sotto i riflettori a causa dello scandalo Swissleaks e dell’ormai celeberrima lista Falciani.

Il dipartimento di Giustizia Usa ha dichiarato l’intenzione di andare fino in fondo e di punire con severità chiunque abbia contribuito a creare un sistema tanto vasto, quanto malato e corrotto.

Scandalo Fifa: Nike
Nel documento di 161 pagine diffuse il dipartimento, si parla di una multinazionale attiva nel settore dello sport e con sede negli Stati Uniti che sarebbe coinvolta in episodi riguardanti «corruzione e tangenti», di cui la società si sarebbe servita per aggiudicarsi proprio la sponsorship della nazionale di calcio brasiliana nel 1996.

Il nome Nike non appare mai all’interno del rapporto, la società viene sempre chiamata «A», ma non vi sono dubbi sulla vera identità degli accusati. Lo stesso sito internet di Nike ha dichiarato di aver siglato un accordo di licenza di maglie sportive con la nazionale brasiliana, proprio nel ’96.

La società si è difesa, dichiarando alla Cnbc:

«nei documenti non ci sono accuse in base alle quali un qualsiasi dipendente di Nike sia stato consapevole o abbia partecipato in modo consapevole a qualsiasi schema di corruzione o tangente».

Scandalo Fifa: tutte le società coinvolte
Ma Nike non è l’unica società a doversi preoccupare. Oltre alle già citate HSBC e Barclays, sarebbero coinvolte nell’inchiesta anche il colosso britannico Standard Chartered Bank, che avrebbe gestito insieme alle altre due transazioni sospette legate alla Fifa o ai suoi dirigenti.

Citati apertamente nel rapporto del Dipartimento di Giustizia USA Citibank, JPMorgan, UBS, Bank of America, Espirito Santo Bank e Julius Baer.

Molte delle aziende hanno deciso di tacere sull’argomento, mentre il portavoce di Citi ha dichiarato alla CNBC che la società starebbe «cooperando nelle indagini».

La crème de la crème di Wall Street trema.