Sardegna: buoni da spendere in vacanza per turisti che fanno il test

4 giugno 2020 - 13:22 |
4 giugno 2020 - 13:25 |

La Sardegna offre buoni da spendere sull’isola ai turisti che la scelgono come meta di vacanza, ma che arrivano in possesso di test o tampone negativo alla COVID-19.

Sardegna: buoni da spendere in vacanza per turisti che fanno il test

Il 3 giugno la Sardegna ha riaperto i collegamenti con gli aeroporti di Roma e Milano, dal 13 giugno riprenderanno i voli da e per tutti gli altri aeroporti italiani e dal 25 giugno quelli internazionali (a patto che la curva epidemiologica lo consenta).

La Sardegna, che in vista delle riaperture regionali aveva pressato per la patente di immunità per i turisti, ha accantonato l’idea di un certificato sanitario di negatività al Covid-19 obbligatorio per chi arriva, ma ha pensato bene di trasformarlo in incentivo.

Così i turisti che arrivano in Sardegna con il risultato negativo al tampone o al test sierologico riceveranno un buono da spendere sull’isola in visite culturali. L’importo del buono sarà pari al costo previsto in media per fare il test. In sostanza si tratta di un rimborso del test o del tampone per chi decide di sottoporsi all’esame e arrivare in Sardegna senza evitando il rischio di essere un potenziale rischio di contagio.

Sardegna rimborsa turisti: buoni per chi ha fatto il test

Le modalità per ricevere i buoni da spendere in vacanza in Sardegna se prima del viaggio ci si sottoporrà al test sierologico o al tampone risultando negativi non sono ancora rese note. La novità è stata per ora annunciata dal presidente Christian Solinas nell’ordinanza n.27 del 2 giugno 2020.

“Con successiva Ordinanza, previa adozione dei necessari atti normativi e/o
amministrativi, saranno adottate specifiche misure per incentivare, seppure su
base volontaria, l’esecuzione di specifici test – sia per finalità diagnostiche che
epidemiologiche – da parte dei passeggeri in arrivo in Sardegna, anche mediante la previsione di una campagna di sensibilizzazione alla funzione etica e solidale di prevenzione e salvaguardia della salute pubblica di tale cautela ed il riconoscimento di voucher specifici, spendibili sul territorio regionale”.

Bonus ma non solo: le regole per chi va in Sardegna

Nella stessa ordinanza si stabiliscono obblighi e regole per chi va in Sardegna. Chi parte ha l’obbligo di registrarsi online prima dell’imbarco su aereo o nave, a prescindere dal luogo di provenienza. Questo perché la Regione intende monitorare gli ingressi e le permanenze su tutto il territorio regionale.

Per registrarsi bisogna andare sul sito della Regione Sardegna o sull’app Sardegna Sicura e compilare il modulo (disponibile qui), poi presentare la copia della ricevuta di avvenuta registrazione insieme alla carta d’imbarco e a un documento d’identità in corso di validità.

Fino al 12 giugno chi non ha fatto la registrazione online prima dell’imbarco potrà farla a bordo, tramite il modulo fornito sull’aereo o sul traghetto, da consegnare all’arrivo al presidio medico sanitario del porto o dell’aeroporto. I dati dei passeggeri verranno conservati per 14 giorni e utilizzati ai fini del monitoraggio da forze dell’ordine, Comuni e Asl.

Agli arrivi i passeggeri vengono sottoposti alla misurazione della temperatura corporea tramite termoscanner: se questa è pari o superiore a 37,5 gradi viene attivata la procedura di emergenza da parte degli operatori sanitari per individuare l’eventuale presenza di infezione da COVID-19.

La Regione ha anche avviato un’indagine epidemiologica per cui chi va in Sardegna è chiamato a compilare la scheda di ricerca di possibili pregressi infezione o contatto col coronavirus, dando eventualmente anche il proprio consenso all’effettuazione dell’indagine epidemiologica regionale.

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