Salary cap: come funziona la novità della Uefa che sostituisce il fair play finanziario

Alessandro Nuzzo

22 Marzo 2022 - 22:52

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Svolta epocale per la Uefa che starebbe per dire addio al fair play finanziario a favore del nuovo salary cap. Cosa cambia.

Salary cap: come funziona la novità della Uefa che sostituisce il fair play finanziario

Il fair play finanziario starebbe per finire in soffitta per lasciare spazio ad un salary cap. Questa è l’indiscrezione lanciata dal New York Times che svela in anteprima i dettagli di questa rivoluzione fortemente voluta dal presidente Uefa Ceferin e che potrebbe vedere la luce il prossimo 7 aprile, giorno della riunione del consiglio esecutivo.

In questo modo Ceferin darebbe un taglio netto al passato e alla riforma del fair play finanziario tanto criticata in questi anni.

Andiamo a vedere che cos’è questo nuovo salary cap che potrebbe presto sostituire il vecchio fair play finanziario.

Che cos’è il fair play finanziario

Il fair play finanziario è un progetto introdotto dalla Uefa a settembre del 2009 con lo scopo di ridurre l’indebitamento delle società calcistiche europee per portarle nel lungo periodo ad una politica di auto-sostentamento finanziario.

A partire dal 2011 le società europee sono soggette a controlli dalla Uefa sulla base di tre punti fondamentali:

  • presenza o meno di debiti nei confronti di altre società, dipendenti o autorità;
  • fornitura di informazioni finanziarie riguardanti il futuro;
  • obbligo di pareggio di bilancio.

Una volta superato il controllo le società calcistiche ricevono la cosiddetta licenza Uefa necessaria per partecipare alle competizioni organizzate dallo stesso organo.

Chi non è a posto invece è soggetto a sanzioni. Queste possono avvenire in varie fasi. La prima fase avviene con richiami o multe pecuniarie, poi man mano le sanzioni si possono fare sempre più gravi fino ad arrivare alla decurtazioni di punti, alla mancata erogazioni di bonus derivanti dalla partecipazioni a competizioni Uefa.

E ancora il blocco delle sessioni di calciomercato o all’esclusione dalle competizioni UEFA. Sono state diverse le squadre che nel corso di questi anni hanno dovuto subire sanzioni da parte della Uefa per il mancato rispetto del regolamento come ad esempio Manchester City, Barcellona, Inter e Paris Saint-Germain.

Il fair play finanziario è stato anche oggetto di pesanti critiche in tutti questi anni perché accusato di aver aumentato il gap tra i grandi club europei ricchi in possesso di grandi risorse economiche e gli altri.

La pandemia inevitabilmente ha avuto conseguenze anche sul mondo del calcio e sulle società calcistiche. Gli introiti sono calati vertiginosamente in questi 2 anni e la riforma del fair play finanziario è diventata sempre più obsoleta.

La UEFA ha riferito a febbraio che circa 7 miliardi di euro sono stati cancellati collettivamente dai bilanci dei club durante la pandemia.

Così le discussioni con i club europei alla ricerca di una soluzione sono andate avanti in tutti questi mesi e a breve dovrebbe vedere la luce il nuovo salary cap.

Come funziona il nuovo salary cap della Uefa

Questa nuova riforma collegherà i costi del calcio come stipendi e commissioni per trasferimenti al proprio fatturato. Nello specifico i club europei non potranno spendere come monte ingaggi più del 70% del loro fatturato annuo.

La riforma potrebbe essere aggiunta al regolamento Uefa già il prossimo 7 aprile, giorno del consiglio esecutivo. L’idea di Ceferin è di allontanarsi anche dal nome fair play finanziario per lasciare spazio ad un titolo del tipo: regolamento di sostenibilità finanziaria.

Per consentire alle squadre di adeguarsi ai nuovi regolamenti, le nuove regole verranno imposte nel tempo: i club potranno spendere fino al 90% delle loro entrate prima che tale cifra venga portata al livello permanente del 70% entro tre stagioni.

Ci potrebbe essere anche l’introduzione di una flessibilità nel caso il club abbia bilanci sani e in regola. In questo caso le squadre potrebbero avere la possibilità di spendere oltre il tetto per una cifra che a quanto pare dovrebbe essere vicina ai 10 milioni di euro.

Novità anche nelle sanzioni

Novità ci dovrebbero essere anche nelle sanzioni a chi non rispetta il tetto della salary cap. Con il nuovo regolamento la Uefa avrà il diritto di imporre sanzioni sia sportive che finanziarie a chi trasgredisce comprese multe e esclusioni dalle competizioni.

E per la prima volta entrerà in vigore anche la facoltà di retrocessione delle squadre tra le tre competizioni Uefa attualmente in vigore. Ad esempio una squadra che si è qualificata in Champions League potrebbe vedersi retrocedere in Europa League e così via.

Altre sanzioni potrebbero riguardare eventuali punti di penalizzazione. Il nuovo salary cap potrebbe in qualche modo favorire ancora i grandi club inglesi che presentano un fatturato ancora molto elevato e un gap con le altre nazioni europee ancora troppo consistente.

Argomenti

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