Il taglio ai tassi d’interesse si ferma in Russia, dopo un sorprendente calo nel dicembre scorso. Dimuisce, nel frattempo, l’inflazione, raggiungendo livelli storici. La banca Rossii mantiene il tasso di rifinanziamento all’8%, come precisato da una nota pubblicata oggi.
Il numero uno della banca centrale, intanto, Sergej Inatiev chiede che il tasso di inflazione sia abbassato fra il 5% e il 6%, dopo il minimo storico del 6,1% dello scorso anno, quando la crescita economica ha oltrepassato le aspettative.
La Russia, infatti, che è ad oggi la più grande esportratrice di energia, ha registrato l’anno scorso una crescita superiore alle previsioni degli economisti. Ha infatti raggiunto un tasso di espansione del 4,3%, ritornando nei livelli di output dopo aver subito una contrazione del 7,8% nel 2009.
Per quanto riguarda il tasso di disoccupazione, è sceso al 6,1% a dicembre, mentre le vendite al dettaglio hanno regitrato una sorprendente crescita negli ultimi tre anni.
OAO Magnit (MGNT), la più grande azienda russa di distribuzione nel settore alimentare, ha infatti beneficiato enormemente della domanda interna, registrando nel 2011 un profitto al netto pari al 20%.
OAO AvtoVAZ (AVAZ), invece, la più grande casa di produzione automobilistica russa, ha visto nel 2011 un incremento delle vendite interne pari all’11%.
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